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Espellere il Vento

La terapia dei Meridiani > I trattamenti energetici > I trattamenti

ESPELLERE IL VENTO

"Il Vento è il comandante di tutte le patologie" (Suwen). Il Vento è di origine esterna o di origine interna: del Vento esterno ne abbiamo parlato nel capitolo sui trattamenti per " liberare l'esterno", ma anche lo abbiamo incontrato fra i perversi esterni. Il Vento esterno attacca il corpo ad ogni livello: pelle, muscoli, meridiani, tendini ed ossa e sovente si accompagna col Freddo, o col Calore, Umidità e Secchezza a seconda delle località dove si vive ed alle stagioni dell'anno. Per questo la varietà dei sintomi riguardanti il Vento è molto variegata e sconcertante.
Quando il Vento esterno è prevalente i sintomi possono essere soprattutto intorpidimento dei tessuti muscolari, prurito, spasmi, difficoltà di movimento delle articolazioni e asimmetrie della forza muscolare.
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I diversi tipi di Vento come perdita di coscienza e capogiri, sono attribuiti tutti al Fegato" (Suwen). Il Vento interno dipende pertanto da un deficit di yin di Fegato o di Rene, risalita dello yang di Fegato, deficit di Xue, deficit di yin con Fuoco forte: esso è un quadro patologico molto diffuso nelle nostre moderne società dove il consumo di Sangue eccede quasi sempre la sua produzione a causa dello stile di vita stressante. I sintomi più comuni possono essere: vertigini e tremori, capogiri, perdita di tono muscolare, convulsioni, difficoltà nell'eloquio, ma possono anche aggravarsi fino alla paralisi ed alla perdita di coscienza.
La diagnosi energetica è anche in questo caso essenziale, infatti se si trattasse un caso di Vento esterno con un trattamento per Vuoto di
Xue e Fuoco i risultati saranno indesiderati. Inoltre è raro che il Vento esterno invada da solo il corpo, ma è sempre associato a qualche altro perverso che quindi va trattato insieme.

Qui vedremo prevalentemente alcuni trattamenti tuina-qigong per estinguere il Vento interno, ma in primo luogo faremo dei rapidi cenni ad alcuni casi particolari di Vento esterno.
Quando il Vento aggredisce un corpo debole, o meglio un corpo con un deficit di
Qi, avremo i pori della pelle aperti, quindi gli effetti saranno più o meno devastanti a seconda della costituzione, delle riserve di Xue e della forza del patogeno. Se quest'ultimo penetrerà anche in profondità causerà dolori e blocco delle articolazioni. Ci sono anche casi in cui una aggressione da Vento esterno provoca la liberazione di Vento interno, in tal caso il patogeno ha colpito la testa ed il viso provocando rigidità e paralisi o altri spasmi muscolari.
Vediamo il caso di prurito diffuso con lesioni cutanee rosse ed estese: spesso si tratta di Vento-Calore o Vento-Umidità che attaccano un corpo già invaso da Calore o Umidità, per cui il patogeno ristagna sulla pelle, nei pori ed interstizi, tra i vasi sanguigni, con la difficoltà di sfogarsi all'esterno o di drenarsi all'interno con l'eliminazione delle tossine. Tali patologie sono molto difficili da trattare solo col
tuina-qigong percui occorre rivolgersi ad un medico, tradizionale "cinese" od "occidentale".
Azione energetica e trattamento
tuina-qigong: sbloccare i pori e disperdere il Vento (Imperatore), favorire l'espulsione delle tossine attraverso le urine (Ministro), rinfrescare il Sangue e nutrirlo (Ministro). L'azione è di natura fortemente disperdente pertanto occorre cautela in soggetti con un evidente deficit di Xue con Qi. Occorre non dimenticare che cure forti per espellere il Vento possono danneggiare lo Xue e lo yin, i medici cinesi infatti scrivono "per curare il Vento prima cura il Sangue; quando il Sangue si muoverà il Vento si estinguerà naturalmente".
Quando il
Qi difensivo è debole (ed il consumo di Xue ha intaccato le nostre scorte) il Vento esterno penetra facilmente nel corpo, se anche i meridiani sono deboli li invade provocando irregolarità nella circolazione del Qi e del Sangue e di conseguenza spasmi, dolori migranti, asimmetria facciale. Se il Vento penetra ancora e colpisce gli zang-fu si manifesteranno forme gravi come perdita di coscienza e paralisi facciale. Siamo in presenza di gravi patologie innescate dal Vento esterno quasi sempre accompagnato dagli altri perversi.
Azione energetica e trattamento
tuina-qigong: favorire la circolazione del Qi nei meridiani ed espellere le energie perverse (Imperatore), accrescere il Qi ed il Sangue (Ministro), purificare il Calore (Assistente). In queste condizioni è sempre utile migliorare la condizione del Qi nutritivo e la produzione di Xue. Questo trattamento sarebbe inefficace e controproducente se il Vento fosse di natura interna con sindromi dolorose da Calore.
Vediamo ora alcuni casi riguardanti il Vento interno di Fegato.
Siamo principalmente nelle condizioni con un Vuoto di
yin di Fegato e di Rene o con una risalita di yang di Fegato (nei quadranti della Salute Migliore sono indicati come Vuoto di yin e Fuoco forte o al Vuoto di yin e yang). I sintomi potranno essere: cefalea, capogiri, vista confusa, ma anche irritabilità, vomito, palpitazioni con ansia e contrazioni muscolari. Nei casi molto gravi avremo tremori e perdita di coscienza, paralisi facciale ed afasia.
Come abbiamo già detto le forme più gravi di Vento interno non possono certamente essere affrontate con un trattamento
tuina-qigong, ma occorrono cure mediche specifiche, qui le esaminiamo nelle loro forme leggere in un quadro iniziale di deficit di yin e di Xue.
Vertigini, gonfiore agli occhi, tinnito, cefalea ed irritabilità, viso arrossato, sono sintomi, che nelle forme più gravi si accompagnano ad improvvise perdite di coscienza e confusione mentale, di un Vuoto di
yin di Fegato e di Rene con risalita dello yang. Il Vento e lo yang di Fegato attaccano la testa per cui si possono manifestare diverse patologie anche piuttosto gravi quando anche il Sangue sale verso l'alto seguendo il Qi.
Azione energetica e trattamento
tuina-qigong: in primo luogo occorre fermare la risalita dello yang ed eventualmente del Sangue e del Qi (Imperatore), tonificare Fegato e Rene e spingere il Qi verso il basso (Ministro), nutrire lo yin ed i liquidi organici (Assistente).
Il Fegato è come un generale d'armata, il suo compito è mantenere l'ordine, ma può diventare furioso e feroce, occorre calmarlo ed ancorare lo
yang di Fegato, nutrire lo yin ed umidificare.
Cefalea, capogiri, tinnito, calore nella testa, insonnia o sonno disturbato dai sogni, lingua rossa, nei casi più gravi intorpidimento, contrazioni e spasmi delle estremità, sono i sintomi di una risalita dello
yang di Fegato con Vento interno comune nei casi di ipertensione.
Azione energetica e trattamento
tuina-qigong: calmare il Fegato ed estinguere il Vento (Imperatore), drenare il Fuoco e purificare il Calore (Ministro), attivare il Sangue e la sua circolazione (Assistente), nutrire e tonificare il Rene (Assistente).

Spasmi muscolari e contrazioni delle estremità, bocca secca, labbra screpolate, lingua di colore rosso intenso con scarso induito, a volte anche capogiri e vertigini: Vento interno causato da Vuoto di Sangue e yin. Spesso origina da un prolungato Calore che brucia il yin renale ed il Sangue; i tendini malnutriti si contraggono. Quando l'Acqua è incapace di trattenere il Legno ne risulta una agitazione interna da Vento che danneggia lo yin ed i liquidi.
Azione energetica e trattamento
tuina-qigong: nutrire lo yin ed il Sangue estinguere il Vento e calmare lo yang (Imperatore), ammorbidire il Fegato e rilassare i tendini (Ministro).

Ye Tianshi, noto esponente della scuola delle malattie febbrili, scriveva "Il Fegato è l'organo del vento. Il declino e la consunzione dell'essenza porta l'incapacità dell'acqua a trattenere il legno. Con una diminuzione del nutrimento il legno non è florido; perciò lo yang di Fegato tende a salire e spesso si origina un movimento interno di vento".
Lo
yin e lo yang di Rene che si indeboliscono gravemente, accompagnato al divampare verso l'alto del Fuoco che brucia i liquidi ed origina flemma torbido bloccando degli orifizi, indica un quadro di netto peggioramento dove l'energia di Xue con Qi è in esaurimento.

Aggiornato il 03 ago 2014

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