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Lavanda

LA MEDICINA NATURALE > Gli Olii Essenziali
LAVANDA

Il primo olio  essenziale di cui parleremo è la lavanda, dagli aromaterapeuti considerata tra gli oli essenziali a cinque stelle.
La pianta da cui si estrae si chiama Lavandula Officinalis (viene definita anche Lavandula Vera o Angustifolia). Appartiene alla famiglia delle Labiatae o Lamiaceae come molte piante di uso alimentare e molto profumate che conosciamo: la menta, il timo, la santoreggia, il rosmarino, il basilico, la maggiorana, la salvia, la melissa, la citronella, la salvia. Originaria del bacino del Mediterraneo, ha contribuito a rendere famosa la Provenza dove ne esistono immense coltivazioni che caratterizzano il profumo ed il colore dominanti nella regione francese durante la fioritura. Attualmente viene coltivata in tutto il mondo ma quella coltivata in Francia continua a venir considerata la migliore.
Le api sono ghiotte di lavanda e producono da essa un miele molto aromatico, usato per lenire l'arsura di gola e le tossi di ogni tipo e per favorire il sonno nei bimbi.
I fiori si usano infusi in acqua calda, classica tisana rilassante per la sera in cui non si riesce a scivolare nel sonno, per allentare la tensione legata al mal di testa, per calmare la tosse, come buon digestivo dopo un pasto abbondante perché aiuta il fegato e la secrezione della bile.
I fiori, anche essicati, sono molto profumati e vengono da sempre utilizzati per allontanare gli odori indesiderati da armadi e cassetti e come antitarme. Un uso particolare che si faceva di essi era quello di buttarne una manciata nella vasca da bagno per sfruttarne in questo modo il potere rinfrescante e profumante, da questo uso deriva il nome della pianta: lavanda da "lavare".
Le proprietà della pianta sono tutte legate all'essenza in essa contenuta, nel profumo della lavanda sta il suo potere.
L'olio essenziale viene estratto tramite distillazione della pianta fresca con una resa che va dal 0,25 all'1%.
L'essenza di lavanda ha un corpo morbido, profumo dolce e leggermente canforato e fresco, sicuramente appagante per la maggior parte delle persone.  L'olio estratto da pianta cresciuta in Alta Provenza ha un profumo molto più fruttato.
I principi attivi variano molto in base alla zona di raccolta, ma in ogni caso prevalgono gli esteri (acetato di linalile) ad azione prevalentemente Yin,   con attività antispastica (sulla muscolatura liscia), antiinfiammatoria, decongestionante, fungicida, armonizzante, rilassante psichica e antiaritmica ed i monoterpeni (linalolo) ad azione prevalente Yang, neurotonico, immunostimolante, analgesico e antisettico.

In base ai principi della Medicina Tradizionale Cinese l'olio essenziale di lavanda è molto equilibrata Yin e Yang ed in modo moderato. Tradotto significa che non stimola né il sistema simpatico né il sistema parasimpatico ma ha la grandiosa capacità di rilassare e/o armonizzare entrambi in base alla necessità di chi la utilizza. Normalmente però viene considerato prevalentemente Yin per il suo effetto ristoratore delicato, femminile nel senso di materno (un olio di buona qualità contiene molto acetato di linalile, un estere che come abbiamo visto è prevalentemente rilassante e sedativo del sistema nervoso e della muscolatura liscia).
La loggia energetica di appartenenza è il Fuoco, mentre la sua funzione energetica regola il Qi di Fegato e mobilizza il Calore di Polmoni e Fegato.
Ha una nota di cuore che agisce prevalentemente a livello del riscaldatore superiore, del cuore come organo e come movimento energetico, dei polmoni, della ghiandola endocrina timo che interviene nelle nostre immunità, il Chakra di riferimento è il quarto, il cuore inteso come capacità di amare ed essere amati, di essere armoniosi e capaci di condividere.
Dal punto di vista emotivo tratta l'aggressività, tensioni ed insicurezze nei rapporti con gli altri, inquietudine, stanchezza psichica e tristezza.
Il profumo è dolce e quindi appagante per il corpo e per lo spirito, il suo sapore invece è leggermente piccante, oltre che dolce, e quindi fa circolare meglio, aiuta la sudorazione, scalda leggermente, migliora la depurazione dei liquidi del corpo.
Per un utilizzo secondo i principi energetici si può applicare una goccia sul plesso solare per stimolare positivamente il Quarto Chakra, oppure sui punti 2-3 di Fegato per placare il fuoco che è salito in testa (cefalea), 11 di Polmone, 22 Vaso Concezione, 13 di Vescica, 14 Vaso Governatore e punti Ex Hn 15 Bailao e Ex B 1 Dingchuan per purificare il calore nei polmoni, aprire il petto e trasformare il flegma, 6-8 Mastro del Cuore per rilassare in caso di tensioni emotive, per calmare e/o armonizzare lo Shen e stimolare il sonno, associati magari a 14-15-17 Vaso Concezione.
In aromaterapia si consiglia soprattutto di utilizzare la lavanda per rilassare i muscoli, poche gocce in olio base di mandorla o di lino, massaggiato sulla parte interessata. Aspirata tramite fumenti in acqua calda per liberare il naso ed aiutare i polmoni infiammati, oppure due gocce sotto le narici e sul punto 20 Intestino Crasso. Una goccia dietro ogni orecchio (17 Triplice Riscaldatore) per prevenire e lenire l'otite. Una goccia sulle tempie (Ex Hn 5 Taiyang) in caso di mal di testa. Se si ha mal di gola o raucedine applicarla nella fossetta soprasternale (22 Vaso Concezione). Diffusa nella camera da letto, grazie a un diffusore di essenza, per stimolare il sonno ristoratore, per i bimbi si consiglia di metterne due gocce sotto il cuscino prima della nanna o di massaggiarne due gocce intorno all'ombelico o sotto i piedini. Annusata da un fazzoletto dove si son versate poche gocce per lenire il mal di testa da tensione. È considerata una essenza lunare, molto legata al ciclo ed alle fasi ormonali femminili, quindi uso abbondante per irascibilità e nervosismo, malumore e pianto, mal di testa dovuti a problemi collegati alla nostra "lunaticità".
La lavanda viene inoltre considerata una grande amica della pelle per curare ferite, acne, pustole, punture di insetti, infiammazioni di ogni tipo (in questi casi va usata pura), è anche un buon idratante del sottocute essendo idrofila attira acqua (in questo caso diluita in olio base).
L'uso può anche essere alimentare, poche gocce per aromatizzare in modo nuovo e particolare i biscotti, la crostata o la macedonia di frutta. Due gocce in un cucchiaino di miele (per gli adulti) per disinfettare la gola. Qualche goccia in acqua tiepida per gargarismi.
Per riassumere: agisce a livello emotivo e fisico, collega il nostro corpo fisico al nostro corpo etereo; può essere stimolante o calmante in base alle necessità della persona che la utilizza, dà quello di cui si ha bisogno, tonifica il corpo stanco rilassa la mente in tensione psicologica; favorente il sonno; antidepressiva; stimola il sistema immunitario; antivirale; antisettica; disintossicante dei liquidi del corpo; antiaritimica rilassa il battito cardiaco e lo regolarizza; antiinfiammatoria sia per problemi interni (polmoni, naso, gola, bocca) che di pelle; decongestionante delle vie respiratorie; rilassante muscolare; cura e favorisce la guarigione della pelle e la idrata.  
Sicuramente tra le essenze è considerata una delle più importanti da tenere a portata di mano per tutte le piccole evenienze del quotidiano. Ottima per i bambini, ben tollerata anche pura sulla pelle, essenza alimentare da usare tranquillamente in ogni modo (naturalmente dopo aver testato le risposte personali, generalmente se ne mette una singola goccia all'interno del gomito, zona molto sensibile, se non si arrossa vuol dire che la sostanza è tollerata dalla pelle, per quanto riguarda l'uso alimentare purtroppo è bene ricordare che si può essere intolleranti e/o allergici a qualsiasi cosa, solo l'uso ci può dare informazioni al riguardo, la lavanda viene generalmente tollerata da tutti).
(Daniela De Gaetano)

 
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