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La piccola circolazione celeste

IL NOSTRO QI GONG > ESERCIZI DELLA CIRCOLAZIONE CELESTE
XIAO ZHOU TIAN

Xiao Zhou Tian rappresenta per i taoisti il ciclo della terra e del cielo, del giorno e della notte, la rotazione degli astri e delle stagioni, ossia il ciclo vitale dell'universo: Xiao significa "piccolo", Zhou  indica una circonferenza ed un circolo, Tian è il Cielo. La circolazione delle forze vitali dello Xue con Qi nel corpo è legata alle stesse leggi che governano il Cielo e la Terra, le quattro stagioni ed il giorno e la notte: il ciclo completo passa per il meridiano yin per eccellenza, il Renmai, e per il meridiano yang ossia il Dumai.
Il corpo dell'uomo come l'universo può essere diviso tra la parte anteriore yin e la parte posteriore yang, ma anche tra l'alto (la testa) che è yang in quanto ci proietta nel Cielo ed il basso (i piedi) che è yin in quanto ci collega alla Terra. La circolazione del Sangue e del Qi segue questi percorsi yang e yin e si alterna come le stagioni.
Per iniziare la pratica della Piccola Circolazione Celeste occorre inanzitutto concentrarsi sul Dantian ed accumulare le forze vitali dello Xue con Qi. Il Dantian è il luogo dove si raccolgono le energie che emergeranno in tutto il corpo: concentrare le forze nel Dantian è la premessa, per questo bisogna praticare il Qi Gong e la respirazione addominale, controllare il Qi e farlo circolare lungo i meridiani, solo dopo quindi si può iniziare la Piccola Circolazione Celeste. E questo perchè?
Nella sua circolazione il Qi può bloccarsi in alcune zone del corpo, dette cavità di passaggio, se il Qi circola lentamente non sarà in grado di aprire queste cavità o "passaggi", ma solo un Dantian con un buon accumulo di energie può spingere il Qi ad aprire i passaggi e così circolare in tutto il corpo nella pratica della Piccola Circolazione Celeste.
La pratica
Xiao Zhou Tian consiste nel concentrare il Qi nel Dantian quindi aprire una per una le cavità dove la circolazione del Qi si rallenta o si blocca in tal modo impoverendo nel corpo le riserve di Qi e di Sangue e di conseguenza peggiorando la nostra salute.

Dovete rilassare tutto il corpo, respirare lentamente e profondamente, quando il Qi sarà abbondante nel vostro Dantian potrete cominciare la pratica della Piccola Circolazione Celeste.
La sensazione di calore al Dantian ci indica la possibilità di spingere il Qi in basso verso il perineo ed il punto
hui yin (CV-1 riunione degli yin) situato tra la vagina e l'ano nelle donne e tra lo scroto e l'ano negli uomini. Dal punto hui yin hanno origine i due meridiani straordinari Renmai e Dumai, essi sono i percorsi dove le forze vitali di Xue con Qi scorrono con particolare intensità, il Dumai ed il Renmai formano un circolo tra la parte posteriore e quella anteriore del corpo e la lingua sul palato funge da interruttore che collega queste due vie. Quando il circolo funziona bene le energie si distribuiscono per tutto il corpo e nutrono gli zang-fu fornendo ad ogni cellula i nutrimenti che gli occorrono per crescere, svilupparsi e lavorare. Si può dire che la Circolazione Celeste attiva il sistema endocrino-immunitario, se la forza dello Xue con Qi vi scorre potente la nostra salute è assicurata così come le nostre energie tra cui anche quella sessuale.
Il primo "passaggio" (
wei lu guan) dell'energia di Xue con Qi è la zona compresa tra il punto hui yin ed il punto mingmen (GV-4 porta della vita) che viene chiamata wei lu guan (passo della porta sacrale). In questa area il Qi proveniente dal Dantian inferiore è come l'acqua che fluisce, il punto di scorrimento più difficoltoso è indicato come xia que qiao (ponte delle gazze inferiore) dove occorre concentrarsi e contrarre lievemente il perineo per spingere verso l'alto le energie. L'energia "fredda" del hui yin raggiunge l'energia "calda" del mingmen e in tal modo si supera il primo "passaggio".
Il secondo "passaggio" (
jia ji guan) delle forze vitali di Xue con Qi è la zona della schiena al di sopra del mingmen fino al punto da zhui (GV-14 grande vertebra) sotto l'apofisi spinosa di C7 che viene chiamata jia ji guan (passaggio spinale). Il Qi scorre lungo la colonna vertebrale ed il passaggio più difficoltoso sarà all'altezza di T11 (undicesima vertebra toracica) in corrispondenza dei punti pishu (BL-20 shu di Milza) e jizhong (GV-6 centro della colonna), qui occorre riempire la zona di energia consentendole di continuare a salire. Il punto jizhong è da considerare come una "mini-pompa" che spinge in alto l'energia.
Il terzo "passaggio" (
yu zhen guan) dello Xue con Qi è la zona compresa tra il punto dazhui e la protuberanza occipitale che comprende i punti feng fu (GV-16 palazzo del vento) e nao hu (GV-17 porta del cervello), essa viene chiamata yu zhen guan (passaggio del cuscino di giada). E' una zona da superare attraverso una mente tranquilla, bisogna lasciarsi andare e liberarsi dai desideri, bisogni e preoccupazioni, altrimenti il passaggio del Qi sarà difficile. Il Qi dovrà essere abbondante per liberare la circolazione e salire.
Dopo il passaggio yu zhen guan il Qi raggiunge il punto
bai hui (GV-20 cento riunioni) sulla sommità cranica, chiamato dai taoisti Tian men (porta del Cielo) in quanto indica l'ingresso e l'uscita dell'energia, luogo in cui si entra in contatto con le energie del Cielo.

Dal punto bai hui il Qi scende lungo il meridiano yin Renmai alimentando i tre Dantian.
Il Dantian superiore (shang dan tian) si trova nella zona del punto
yin tang (luogo del sigillo) nel punto intermedio tra le estremità mediali delle sopracciglia, quindi il Qi raggiunge il Dantian centrale (zhong dan tian) in corrispondenza del punto tan zhong (CV-17 centro del torace) al centro tra i seni sullo sterno. Tan zhong è il punto di controllo del Qi per portarlo agli organi ed ai visceri (zang-fu), per cui la sensazione sarà di apertura del torace. Ora il Qi torna al Dantian inferiore (xia dan tian) e completa così il suo giro, la mente è tranquilla e la Piccola Circolazione Celeste riprende. Nel Dantian inferiore occorre riempire i punti guan yuan (CV-4 barriera della sorgente) e qi hai (CV-6 mare del Qi). Per i taoisti i due passaggi in basso ed in alto devono essere aperti affinchè lo Xue con Qi possa circolare: il "ponte delle gazze inferiore" (xia que qiao) ed il "ponte delle gazze superiore" (shang que qiao), il primo può essere indicato come il punto chang qiang (GV-1 lungo e forte) fra la punta del coccige e l'ano, il secondo si trova sul palato e mette in comunicazione i canali Dumai e Renmai, per questo è necessario tenere la lingua appoggiata sul palato leggermente ricurva.
La discesa del Qi dal baihui verso il perineo ed al punto huiyin corrisponde all'espirazione e la nostra mente dovrà concentrarsi sui punti, passaggi e Dantian. La salita del Qi dal perineo (punto huiyin) fino alla radice del Cielo del punto baihui corrisponde alla inspirazione e la nostra consapevolezza (Yi intenzione) sarà sui diversi passaggi. L'espirazione è connessa allo yin ed alla Terra, l'inspirazione è connessa allo yang ed al Cielo, come nella sfera del Tai ji (polo senza limite, grande, infinito), col suo alternarsi dello yin e dello yang. La respirazione è molto importante nella pratica della Circolazione Celeste, essa è il ciclo naturale, ma deve oltrepassare i "passaggi", per esempio il Jia Ji Guan corrisponde alle curvature dorsale e lombare della colonna vertebrale, si avvertirà calore quando il Qi ed il Sangue saliranno senza ostacoli.

Il Qigong della Piccola Circolazione Celeste si può praticare in tre posizioni: in piedi, seduti, sdraiati.
La posizione in piedi è simile a quella  di base del Qigong con le mani appoggiate sul Dantian inferiore (per gli uomini la sinistra sotto per le donne l'inverso) oppure a semicerchio coi punti laogong (PC-8 palazzo del lavoro) rivolti verso il Dantian. La posizione seduta va bene in qualunque luogo, le mani sulle ginocchia, il busto eretto, i piedi appaggino per terra. La posizione sdraiata può essere supina con le gambe leggermente divaricate e le mani appoggiate lungo i fianchi, oppure ripiegata sul fianco destro, le gambe ripiegate ma quella inferiore solo leggermente mentre l'altra è ad angolo all'altezza del ginocchio della precedente; il braccio inferiore è ripiegato con la mano che punta alle sopracciglia mentre il braccio superiore è situato lungo il fianco.

 
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