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Arancio amaro

LA MEDICINA NATURALE > Gli Olii Essenziali
ARANCIO AMARO

INTRODUZIONE

Gli olii essenziali estratti dagli agrumi hanno tutti una importanza fondamentale in aromaterapia.
Per quanto riguarda la introduzione riguardo alle Rutacee ed agli Agrumi vi rimando a quanto detto in precendenza parlando dell'olio essenziale di limone.
La pianta di cui ci occupiamo questa volta è l
'arancio amaro, scientificamente chiamato Citrus Aurantium (sinonimi: citrus vulgaris, bigaradia, melangolo). Deriva probabilmente da un ibrido tra il pomelo (Citrus Maxima) ed il mandarino (Citrus Reticulata) ma vive ormai, da forse un millennio, di vita propria e si riproduce per innesto o per talea. Il suo paese di origine è la Cina. In Italia è stata portata dagli Arabi, che la coltivavano già da tempo, si pensa sia giunta in Sicilia poco dopo l'anno Mille. Ha una discreta resistenza al freddo e per questo motivo viene usato come portainnesto, soprattutto per l'arancio dolce. È una pianta bellissima  che può raggiungere anche i dieci metri di altezza ed i sei metri di diametro la sua chioma, i suoi frutti sono color arancio o rossastro e possono essere molto rugosi (dipente dalla cultivar), le foglie sono verde scuro e brillante e sempreverdi ed i fiori primaverili e bianchi, i suoi rami principali sono molto spinosi.  I frutti maturano in autunno o in inverno a seconda del clima e possono rimanere sulla pianta fino alla successiva fioritura in primavera.
Le api bottinano volentieri i fiori di arancio producendo un miele che profuma di zagara e dal sapore delicatamente dolce e poco acido e fruttato. Il colore è chiaro e cristallizza finemente dopo pochi mesi. Se eccessivamente invecchiato o sciolto per riportarlo allo stato liquido cambia profumo e sapore tendendo ad assomigliare alla marmellata di arance. È considerato un rilassante generale, energetico e digestivo.
Il frutto dell'arancio amaro non si consuma tal quale (normalmente) essendo il suo sapore acido ed amarognolo, ma viene utilizzato per produrre alimenti (canditi o marmellate ad esempio), liquori (curaçao) e bibite (aranciata amara e bitter), oltre naturalmente i preziosi oli essenziali.
Dal pericarpo (scorza) essiccato dei frutti di citrus aurantium si ottiene un rimedio di fitoterapia, utile soprattutto per migliorare la digestione, ma è anche antiinfiammatorio ed antifungino. Le foglie fatte asciugare all'ombra si possono utilizzare in infuso per migliorare la digestione, la memoria e le capacità intellettuali offuscate dallo stress. I semi sono vermifughi e venivano usati soprattutto in medicina veterinaria. L'arancio amaro non viene praticamente più usato in fitoterapia se non laddove cresce la pianta, l'uso è locale e legato alla cultura ed alle tradizioni del luogo.  Continua invece a godere di buona fama l'infuso di fiori per calmare i bimbi ed aiutarli a scivolare nel sonno, per il mal di testa da tensione o da eccessiva alimentazione, per calmare l'aritmia cardiaca e la fame nervosa. Insomma è un'ottima tisana rilassante per la sera e per tutta la famiglia.
Molto nota e chiacchierata la funzione dimagrante dei frutti immaturi ed essiccati. Essendo ricchi di sinefrina e octopamina hanno un effetto anoressizzante, stimolano fortemente il sistema simpatico dando se va bene solo nervosismo (ma potrebbe andare peggio: insonnia, colite, tachicardia, ipertensione, cefalea)  e stimolano fortemente la termogenesi (cioè la produzione di calore, soprattutto a livello muscolare e di tessuto adiposo, in pratica si "brucerebbero" i grassi). Si sconsiglia vivamente tale utilizzo dell'arancio amaro in quanto le controindicazioni e le possibili interazioni sono talmente numerose che è meglio non rischiare, e l'effetto dimagrante ancora non è stato dimostrato. Il Ministero della Salute non si è espresso in modo totalmente negativo al riguardo ma raccomanda comunque la massima attenzione.
Riporto a tale proposito da SmartDrugs (letteralmente tradotto Droghe Furbe, documento redatto dal Dipartimento del Farmaco, Istituto Superiore di Sanità):  
In Italia, la Circolare n.3 del 18 luglio 2002 pubblicata in Gazzetta Ufficiale n.188 del 12 /08/2002 riporta avvertenze specifiche per prodotti contenenti alcuni specifici ingredienti vegetali. Riguardo il Citrus aurantium la circolare recita: "l'apporto giornaliero di sinefrina con le quantità d'uso indicate non deve superare i 30 mg, corrispondenti a circa 800 mg di Citrus aurantium con un titolo del 4% di tale sostanza. Avvertenze: non superare la dose giornaliera consigliata. In presenza di cardiovasculopatie e/o ipertensione, prima di assumere il prodotto, consultare il medico. Si sconsiglia l'uso in gravidanza, durante l'allattamento e al di sotto dei 12 anni". La vendita di prodotti per perdere peso contenenti Citrus aurantium o sinefrina non è autorizzata in Canada. Negli Stati Uniti il Citrus aurantium (bitter orange) è inserito nel Poisonous Plants Database (PPD), tuttavia la FDA ha solo proposto, ma non definito la proibizione della vendita dei prodotti contenenti estratti di pianta o sinefrina. L'olio estratto dalla buccia, i fiori e le foglie sono altresì inseriti nel database americano degli additivi alimentari (EAFUS, o "Everything Added to Food in the United States"), un inventario di tutto ciò che negli Stati uniti viene aggiunto al cibo in qualità di additivo. Nel succo d'arancia concentrato, il volume di succo d'arancia amara non può eccedere il 5%.
Quello che fa sicuramente bene al corpo ed allo spirito del Citrus Aurantium (salvo sensibilità personali) sono i vari oli essenziali che da esso si possono estrarre:
olio essenziale di arancio amaro ottenuto per spremitura (dalla scorza);
olio essenziale di zagara (o neroli) ottenuto per enfleurage o per estrazione con solventi  o per distillazione in corrente di vapore (dai fiori);
olio essenziale di petitgrain ottenuto per distillazione (dalle foglie dell'anno ed i rametti apicali raccolti appena dopo la sfioritura, non appena appare il frutto).
Dividerò in tre parti le informazioni relative ai vari oli essenziali avendo dal punto di vista energetico e di azione sui chakra potenzialità diverse.

NEROLI

L'
olio essenziale neroli si estrae o per enfleurage (l'ottimo per estrarre essenze dai fiori ma processo molto lungo e con scarsissima resa) o per distillazione in corrente di vapore (che essendo molto delicata preserva la qualità permettendo una resa superiore) utilizzando fiori, freschi e appena raccolti, di arancio amaro. La resa in essenza è molto bassa e può essere dello 0,1% in peso. Questo spiega perchè la vera essenza di Zagara deve costare molto cara, altrimenti vuol dire che è stata sofisticata. Sofisticazioni classiche sono l'utilizzo di fiori di altre specie (limone o arancio dolce o bergamotto) oppure l'utilizzo dei piccoli frutti di arancio amaro. Non che queste essenze non siano di valore, anzi sono tutti olii essenziali di prestigio, ma non sono il vero neroli.
L'essenza distillata appena prodotta ha un colore giallo pallido e brillante, passando il tempo tende a scurire fino a divenire di un colore che tende al rosso, se rimane esposta alla luce si altera e diventa di colore bruno. Se patisce il freddo si addensa e diventa lattiginosa.
Il profumo è floreale e dolce, il sapore dolce e pacificante e di natura neutra.
La composizione chimica come in tutti i prodotti naturali può variare notevolmente in base al luogo di raccolta, al momento della raccolta o all'andamento climatico. Normalmente una buona essenza di neroli contiene in percentuale elevata esteri (acetati di linalile, nerile e geranile dal 21% al 70%), monoterpeni (limonene, alfa e beta pinene e canfene fino anche al 40%) e alcol monoterpene linalolo. La componente fortemente Yin (esteri) prevale con la sua azione antispasmodica sulla mucscolatura liscia, calmanta del sistema nervoso centrale, rilassante psichica e armonizzante. Ma non dobbiamo sottovalutare nemmeno la sua componente Yang (monoterpeni soprattutto ma anche alcoli alifatici) con azione cortison-like, antisettica, stimolante generale, iperemizzante, attivatrice linfatica, neurotonica e immunostimolante, antimicotica e antibatterica. I principi attivi contenuti nella vera pura essenza di neroli sono tra i componenti meno tossici contenuti negli oli essenziali (non sono contenuti né aldeidi né chetoni, che possono essere in alcuni casi irritanti o a volte tossici e sicuramente più allergizzanti).
La sua azione energetica è parasimpaticotonica a prevalenza debolmente Yin (legata anche al dolce profumo ed alla sua delicatezza, oltre al fatto che viene considerata una essenza "femminile"). Possiamo considerare l'olio essenziale di fiori di arancio amaro molto equilibrato e adatto a tutti.
Le logge energetiche maggiormente influenzate dal suo uso sono la Terra ed il Metallo, tonifica la funzione energetica della Milza favorendo la salita del Qi, favorendo la digestione (sia reale che metaforica), trasformando i Tan, ed agendo in modo positivo sulla depressione Terra e sulla tristezza Metallo. Viene considerato l'antidepressivo più potente in Aromaterapia perchè rasserena la psiche portando luce e calore nella nostra anima. L'olio essenziale neroli non finisce qui: agisce in particolar modo sulla sfera del sonno sia in quanti non riescono ad addormentarsi sia in quanti si risvegliano o troppo presto o troppe volte durante la notte, cura in modo dolce le fibrillazioni (non quelle gravi naturalmente!), coadiuva le terapie anti ipertensive. Da tutto questo si deduce la sua estrema importanza anche sulla Loggia Fuoco, in particolare sul Cuore. Infatti la sua nota è di Cuore perchè il suo profumo raggiunge i centri emozionali del petto ed il suo Chakra è il Quarto: timo, bronchi, polmoni, cuore, amore per se stessi, gioia, armonia nella vita.
Per quanto riguarda le nostre situazioni emotive l'olio essenziale di fiori di arancio amaro viene da alcuni considerato il Rescue Remedy delle essenze, ci cura dalla disillusione dopo le pene d'amore, aiuto il bambino ad affrontare la paura del primo giorno di scuola, l'anziano a portare meglio il fardello e la rigidità degli anni. Insegna ad amare, soprattutto sé stessi, l'amore per il proprio prossimo segue a ruota, ama il prossimo tuo come te stesso, ma si comincia amando, apprezzando ed accettando sé stessi. Aumenta la nostra creatività perchè ci svuota dalla quotidianità frenando la razionalità e lasciando spazio al poeta che è in noi, ci insegna ad apprezzare maggiormente l'arte, la musica, la letteratura. La diffusione dell'olio nell'ambiente predispone al rilassamento ed al riposo, ad un buon bagno ristoratore, alla fuga dalla realtà con un buon libro in mano.

La sua azione energetica non si può definire potente ma armonizzante. Utilizzare puro a gocce sui punti del Cuore per scaricare il Fuoco (7Ht, 6Pc, 8Pc, 14 e 15Bl, 14 e 17 Cv), va benissimo la sera o dopo il rientro a casa ma anche prima di iniziare la giornata per essere più lucidi e rilassati. Utile anche in caso di deficit di Qi di Milza e relative problematiche digestive, emotive e di produzione di Tan (20 e 21 Bl, 3Sp, 4-6 e 12Cv, 36St) oppure per trattare la depressione (allo stadio iniziale e non grave) Terra (15Cv). Interessante anche la possibilità di aprire i Vasi Meravigliosi Yin per migliorare la circolazione di tutto l'aspetto energetico femminile (Sp4 e Pc6, Lu7 e Ki6).
L'utilizzo in aromaterapia è vasto nell'ambito dei problemi emozionali e va dal trattamento dell'ansia, depressione, panico con difficoltà respiratorie e blocco del diaframma (in questo caso utilizzare Pc 6 e Bl 17), problemi legati alla sfera del sonno, difficoltà ad addormentarsi o risvegli ripetuti oppure definitivo risveglio troppo presto (in questo caso trattare il Cuore come indicato sopra), palpitazioni e sindromi ansiose (Cv 14 e 17, Lu1 e 2, Pc 6 e 7, aprire Chong Mai e accoppiato). In caso di colite alcune gocce massaggiate intorno all'ombelico.
Ottimo in diluizione dal 6 al 10% in olio base per massaggi per trattare tutta la schiena (due rami di Vescica e Du Mai) e tutto il petto e addome (soprattutto intorno all'ombelico e la zona sottocostale), trattando in questo modo tutti i punti Mu e Shu si ottiene un rilassamento generale dovuto al massaggio, alla penetrazione dell'essenza dai pori ed all'effetto legato al profumo.
Versare due gocce di essenza su un fazzoletto da annusare durante la giornata nei momenti di scoraggiamento, diffondere negli ambienti di casa per favorire il rientro nel proprio nido dopo la giornata di studio o lavoro, ottimo in camera da letto per favorire il sonno (due gocce sotto il guanciale del bimbo che fatica ad addormentarsi e due gocce massaggiate intorno al suo ombelico possono essere miracolosi).
L'olio di Neroli (come quai tutti gli olii essenziali estratti dagli agrumi) viene normalmente considerato anche ad uso alimentare, tre gocce su uno zuccherino, o meglio ancora, su un cucchiaino di miele per migliorare la digestione, per rilassare il pancino agitato, per attenuare l'ansia, per disinfettare la gola infiammata (va bene anche una goccia massaggiata su Cv22). Non è necessario ingerire gli olii essenziali per godere appieno delle loro proprietà (come già detto ripetutamente) ma a volte è il modo più immediato di utilizzo. Naturalmente questo utilizzo è sconsigliato per i bambini, l'uso sulla pelle rimane il più sicuro, puro o diluito a seconda dei casi.
Utile anche in cosmesi: due gocce di Neroli in 30 gocce di olio di lino o meglio ancora olio di semi boraggine azzurra o di argania spinosa o di rosa moscheta. Applicare sul viso la sera e lasciare agire. Pelle di pesca garantita e ottima prevenzione per le rughe future oltre che rilassante e tonico per le rughe già presenti. Le donne del Sud Italia hanno sempre utilizzato la polpa dell'arancio amaro maturo come maschera di bellezza e aggiunto qualche goccia di Zagara nelle creme per il viso con ottimi risultati.
Bisogna fare un buon uso di questo prezioso olio essenziale che tanto di buono può regalare a chiunque (uomo o donna di qualsiasi età).
Il neroli è uno dei profumati regali che ci fa l'arancio amaro, parleremo presto degli altri e delle loro proprietà.

Citrus Aurantium var. Amara
Petitgrain

L'olio essenziale definito petitgrain (o bigaradia) si estrae, per distillazione a vapore a bassa pressione, dalle foglie ed i rametti apicali della pianta arancio amaro, appena dopo la sfioritura della stessa. La resa va dallo 0,1% allo 0,3%.
In passato veniva estratto utilizzando i frutti acerbi (i petits grains) quando avevano all'incirca la dimensione di una ciliegia ed era impiegato esclusivamente per la preparazione di prodotti di profumeria.
Tra gli olii essenziali estratti dalla pianta Arancio Amaro è il meno prestigioso e purtroppo sovente deterpenato essendo prodotto con piante troppo ricche di idrocarburi terpenici, che risultano essere troppo irritanti per la pelle. Questo avviene soprattutto con gli olii che sono prodotti da aranci amari del Paraguay, bisogna quindi fare attenzione che il prodotto che si compra non sia di tale origine, a tale scopo non bisogna conoscere il luogo dove è stato prodotto l'olio essenziale, ma il luogo di origine della materia prima. Insomma bisogna imparare a leggere le etichette. L'olio essenziale deterpenato è più stabile e meno irritante per le mucose, per gli occhi e per la pelle in generale. Si conserva meno facilmente, quindi "scade" prima, ma soprattutto ha meno valore, si può scegliere di acquistarlo per goderne il buon profumo, ma è giusto sapere che è stato estratto da piante e da materie prime che non erano adatte a quello scopo. Il petitgrain deterpenato divenendo molto più delicato viene utilizzato a volte per adulterare il neroli. Mentre il petitgrain viene adulterato utilizzando olio di limone, citrale sintetico, cymbopogon (citronella), ad di là del problema morale legato alla truffa (di cui non voglio parlare) il solo vero problema si presenta se viene adulterato con estratti da bucce di agrumi perchè in questo caso diviene fotosensibilizzante, mentre il vero distillato di petitgrain non lo è, oltre naturalmente alla sensibilità personale agli altri prodotti non dichiarati in etichetta.
L'essenza appena prodotta ha un colore che va dal giallo all'ambrato, un profumo agrumato fresco con un fondo legnoso e erbaceo.
I principi attivi maggiormente presenti sono idrocarburi monoterpeni (limonene, b-pinene, para-cimene, sabinene, mircene), a seguire alcoli monoterpenoli (citronellolo, nerolo) e aldeidi (geraniale, nerale).
Ricordo che sia i monoterpeni che gli alcoli monoterpeni hanno azione stimolante con predominanza assoluta Yang e svolgono funzioni neurotoniche, immunostimolanti, analgesiche, antisettiche, cortison-like, iperemizzante e di attivazione linfatica. Da questo si deduce che muovono il Qi migliorando la circolazione energetica. Le aldeidi (contenute in un buon olio petitgrain in piccole quantità) hanno azione fortemente Yin con effetto sedativo e attività antiinfiammatoria ed antiinfettiva, antidepressiva e immunostimolante. Non va dimenticato che le aldeidi e i monoterpeni (idrocarburi monoterpenici o terpeni) vanno utilizzati sulla pelle in piccole quantità ed adeguatamente diluiti in olio base essendo irritanti. Come sempre i prodotti naturali sono una mescolanza che varia notevolmente anche in base al luogo di raccolta ed alla scelta del momento della raccolta. Bisogna sempre augurarsi che le ditte da cui ci riforniamo lavorino in modo preciso ed onesto. Come già detto in precendenza tanti oli di petitgrain vengono deterpenati a causa della loro eccessiva aggressività a causa di un eccesso di terpeni. Partendo dal presupposto che ci troviamo in mano un buon olio di Petitgrain ecco l'uso che ne possiamo fare.

Energeticamente viene considerato un parasimpaticolitico a prevalenza Yang, ma grazie alle aldeidi presenti riesce anche a riequilibrare l'iperattività del Sistema Nervoso Simpatico.
Le logge energetiche maggiormente condizionate dal suo uso sono Acqua ed Metallo. Questo olio essenziale agisce sul cervello, viscere straordinario che fa capo all'Acqua, a differenza del Neroli che agisce più a livello di "cuore" ed il livello spirituale dell'essere umano, il petitgrain si armonizza di più con la ragione ed agisce a livello cerebrale. A livello Metallo armonizza il Qi del petto e lavora molto bene sulle alterazioni della flora intestinale. Un'altra azione energetica molto importante la abbiamo a livello Terra in quanto agisce molto bene sul Qi ribelle di stomaco.
La sua nota è di testa ed il chakra di riferimento è il VI, ha a che fare con il cervello e l'intuizione e con l'ipofisi, ghiandola endocrina fondamentale che condiziona tra l'altro la tiroide e la corteccia surrenale, ha una importanza fondamentale nel modulare il nostro carattere e la nostra capacità di resistenza.
Dal punto di vista emotivo la bigaradia è considerato un calmante nervoso, antidepressivo e psicoattivo, insomma fa lavorare meglio le sinapsi ma calmando il sistema nervoso simpatico. Utile quando bisogna dare una sferzata di energia al cervello, questa è un'essenza che va utilizzata per contrastare le ansie diurne.
Si utilizza per tutte le distonie vegetative: cardiovascolari (aritmia cardiaca, tachicardia, ipertensione, spasmi muscolari); psichiche (stress, nervosismo, ansietà, agitazione, depressione, insonnia da stasi di Qi nel torace, perdita di memoria a causa dei Tan che offuscano la mente); sessuali (psicosi, ossessioni); polmonari (dispnea e asma nervose); digestive (mal di stomaco o iperacidità nervosa, Qi ribelle, colite).
Per trattare il Qi in stasi a livello toracico si trattano i punti CV-17, PC-6, HT-7, LU-9), se invece ci troviamo di fronte ad un QiNi a livello di Stomaco tratteremo CV-13 e 12, PC-6, ST-36 e 21, oppure un massaggio a spinta tipo Tuifa verso il basso da ST-21 a ST-30. Per quanto riguarda tutte le distonie vegetative bisogna trattare con massaggio (con olio base al quale sono state aggiunte alcune gocce di o.e.) tutto il primo e secondo ramo di Vescica Urinaria (da BL-11 fino a BL-30 e da BL-41 a BL-54) e la zona del plesso solare da Cv 17 verso il basso fino all'ombelico, una goccia in zona polso interno massaggiata da Pc6 verso Pc7. In caso di ronzii auricolari applicare una goccia pura sul punto TE17 ed il punto Shu di Rene Bl23.
Durante il giorno annusare un fazzoletto su cui sono state versate un paio di gocce di olio essenziale ed in caso di ansia forte massaggiare zona Pc6, anche con essenza pura se è di buona qualità.
Gli utilizzi in aromaterapia sono vari come per tutte le essenze, ma soprattutto questo olio si utilizza per i suoi effetti rilassanti e per le sue proprietà di bilanciamento sulla pelle. Via libera ai massaggi su tutto il corpo (l'olio di petitgrain essendo un distillato non è fotosensibilizzante, come invece gli oli estratti dagli agrumi per spremitura, che non vanno mai utilizzati sulla pelle che rimane esposta se poi si esce al sole), ottimo anche il bagno fatto con 5 gocce di olio essenziale sciolto in un cucchiaio di olio base di lino oppure in un cucchiaio di latte in polvere, versare la miscela nell'acqua calda.
Per quanto riguarda i problemi di pelle ottimo per eczema, piaghe, acne giovanile, dermatite seborroica, foruncoli, macchie senili. In questo caso va usato puro se si vuole trattare un punto oppure diluito al 10% in olio base, si può applicare più volte al giorno.
Un consiglio che vi do è quello di utilizzare il petitgrain nell'alimentazione: un paio di gocce nella maionese fatta in casa, nell'impasto della crostata o della torta margherita, nella macedonia.
E non dimentichiamo i diffusori di essenza che sono sempre il modo migliore per godere delle proprietà di un buon olio essenziale.

Citrus Aurantium var. Amara
Arancio amaro

L'essenza definita semplicemente di arancio amaro viene estratta per spremitura a freddo della scorza esterna dei frutti, qualche giorno prima della piena maturazione degli stessi al fine di aumentarne la resa in qualità e quantità. Essendo estratto dalla buccia esterna è più facile trovare residui di pesticidi, per questo motivo, in questo caso, si consiglia di utilizzare esclusivamente prodotti derivati da coltivazione biologica. Usando tale procedimento l'olio essenziale che se ne ricava contiene molti terpeni,  limonene in prevalenza e bisogna tenere conto del fatto che può essere, per alcuni, fastidioso  per la pelle, soprattutto in caso di utilizzo ripetuto nel tempo, se non adeguatamente diluito in olio base. La cosa cui bisogna fare attenzione di certo è il fatto che l'olio così prodotto è altamente fotosensibilizzante, quindi non va assolutamente utilizzato sulla pelle prima di una qualsiasi, anche breve, esposizione al sole, la pelle tende ad assumere una colorazione scura in certi punti. Questo vale per tutti gli olii essenziali estratti dalla buccia degli agrumi, non vanno utilizzati sulla pelle che verrà esposta al sole, nemmeno se diluiti.
Bisogna fare molta attenzione alla conservazione, l'olio essenziale estratto per spremitura a freddo dagli agrumi va conservato in luogo fresco, dentro un contenitore scuro ed in luogo dove c'è poca luce, è un prodotto pregiato ma altamente degradabile e tende a perdere facilmente le sue proprietà.
La pura essenza che si ottiene in questo modo ha un colore giallo intenso e scuro, tendente all'arancio, un profumo fresco e asciutto, dai toni frizzanti e floreali, molto ricco e dolce, mentre il suo sapore è asprigno e amaro-fruttato.
I principi attivi più presenti sono monoterpeni (limonene e mircene) ad azione decisamente stimolante e nettamente Yang; sesquiterpeni (umulene, farnesene) che svolgono energeticamente una azione perfettamente equilibrata; monoterpenoli (nerolo, linalolo) con azione tonificante Yang ma assolutamente non irritante (sono i componenti meno tossici in assoluto presenti negli olii essenziali e quelli al momento più studiati); esteri (acetati di nerile e linalile) e infine aldeidi (citrale) entrambi con predominanza assoluta Yin e sedativa.
Da questo ne deriva il fatto che l'olio essenziale di arancio amaro sia da considerare inizialmente Yang (la sua nota è di testa, quindi i monoterpeni  si volatilizzano in fretta) e poi perfettamente equilibrato Yin e Yang, anche se dai più viene normalmente considerata una essenza prevalentemente femminile. La sua azione è riequilibrante sia sul sistema Simpatico che Parasimpatico, ne può quindi essere consigliato l'utilizzo a tutti, ma soprattuto si rivela utile nel lenire le ansie ed i problemi emotivi dei soggetti dal carattere passivo e che necessiterebbero di una carica energetica, i soggetti che non riescono a concentrarsi e che tendono alla depressione malinconica e alla rimuginazione eccessiva.
Infattti la loggia energetica che maggiormente viene condizionata da questa essenza è la Terra, possiamo dire che soprattutto questo olio stimola e migliora la digestione e l'assimilazione, sia fisica che metaforica, ed in questo senso comprende anche le problematiche legate a Intestino Tenue e Intestino Crasso.

Il suo Chakra di riferimento è il terzo, il plesso solare, la capacità di digerire la vita e di affermarci nel mondo, il senso della misura e l'accettazione dei nostri limiti.  
Dal punto di vista emotivo agisce contro le paure sconosciute ed irrazionali, quelle che ci vergogniamo di confidare. Ridona sicurezza, ci aiuta ad accettare i casi della vita. Viene consigliata soprattutto come essenza da usare di giorno (la sera meglio il neroli, se vogliamo rimanere nel mondo dell'arancio, oppure il mandarino o la lavanda, dipende dalla persona e dalla sua situazione energetica). L'olio essenziale di arancio  amaro ci aiuta ad affrontare meglio la giornata, a lenire lo stress e l'ansia della nostra quotidianità, ad attenuare le palpitazioni dovute al sistema nervoso centrale alterato, a lenire il lieve mal di testa che ci coglie all'improvviso dopo una discussione con il collega di lavoro e a ritrovare la calma quando ci sembra che l'ambiente ci stia sopraffacendo. È un valido aiuto anche per arrivare a casa meno "carichi", vivere meglio per riposare meglio quando è il momento.
Si può utilizzare in vari modi: due gocce su un fazzoletto da annusare al momento del bisogno; per massaggi diluito in olio base: trattare tutto il primo e secondo ramo Bl (punti Shu e punti emotivi legati alle anime vegetative) e la zona sacrale (da Bl27 a Bl30 e da Bl31 a Bl34, importanti qui i punti Kong) per cercare un riequilibrio generale psico-emotivo, Vaso Concezione da Cv17 a Cv9 verso il basso nel caso di ansie o angoscie (soprattutto diurne) o di problemi digestivi; due gocce in un cucchiaino di miele (magari di arancio) in caso di mal di gola come antibatterico e disinfettante (l'essenza utilizzata a tale scopo deve tassativamente essere biologica e dichiarata e notificata al Ministero della Salute ad uso alimentare; ricordo inoltre che tale utilizzo è precluso in chi soffre di bruciori di stomaco o ulcere o gastriti, questo vale per tutti gli olii essenziali); un paio di gocce nella maionese oppure nella macedonia o nell'impasto della torta margherita o dei biscotti, migliorano il sapore e l'aroma dei cibi.
Andiamo un po' più nello specifico.
Problemi digestivi, anche legati a fattori emotivi che possono andare dalla sensazione di avere lo stomaco chiuso, la sensazione di aver preso una botta nello stomaco, stipsi o dissenteria: trattare il Terzo Chakra e tutta la zona di Vaso Concezione tra l'ombelico e lo sterno (utilizzare olio base con qualche goccia di olio essenziale di arancio e massaggiare con leggera frizione verso il basso), frizione verso il basso da St21 a St25, trattare sul piede la zona cipolla (Sp3 fino ad Sp4), e il Mastro del Cuore (zona di Pc6 a Pc8). Se si ha la fortuna di avere un aiutante trattare Bl20 e 21 e Bl46 e 47, oppure tutto il primo e secondo ramo di Vescica. Bisogna considerare anche la valenza di questo olio essenziale come disinfettante intestinale: in questo caso massaggiare un po' di olio addizionato di arancio amaro intorno all'ombelico, fino a comprendere tutto l'addome, in senso orario e assumere due gocce con un po' di miele per via generale.
Afte, stomatiti, gengiviti, tonsilliti, congestione seni nasali, reflusso acido, Qi Ni di Stomaco e bruciore di stomaco, (tutte espressioni di fuoco di stomaco) fare degli sciacqui o garagarismi con essenza di arancio amaro, tre gocce mescolate ad un cucchiaino di bicarbonato di sodio e poi sciogliere il tutto in acqua tiepida, trattare anche il punto fuoco del meridiano dello Stomaco  (St44) (e St9 in caso di problemi alla gola) e Li11 (punto importantissimo quando ci sono segnali di Fuoco) con una goccia di essenza pura (dopo aver testato all'interno del gomito eventuali reazioni personali, non dimentichiamo mai che il limonene è nell'elenco degli alergizzanti, va sempre testato) oppure massaggiare il meridiano di Stomaco sia sul torace che sulla gamba (insistendo sui punti St21 e St44 oltre al classicissimo e importantissimo St36), lavorando con frizioni verso il basso. Utilizzare olio preparato con un cucchiaio di olio di lino cui sono state aggiunte cinque gocce di olio essenziale.
Come riequilibrante emotivo ed antistress durante la giornata: trattare il palmo della mano massaggiando in senso antiorario una goccia di essenza e massaggiare la zona da Pc 6 a Pc7 oppure dalla piega del gomito fino al polso tutto il meridiano di Mastro del Cuore, lavorare ogni singolo punto del Meridiano con movimenti circolari che arrivino in profondità oppure con frizione profonda verso l'esterno (dal gomito al polso) o ancora pizzicando come una corda di violino i vari punti. Se la pelle è molto sensibile e si arrossa facilmente con l'utilizzo degli olii essenziali è bene ricordare che tutte queste pratiche si possono effettuare anche a "secco", cioè senza utilizzare nessun tipo di olio, oppure con l'aiuto di semplice olio base oppure di talco borato non profumato.
L'utilizzo sicuramente più semplice è la diffusione nell'ambiente con un brucia essenze oppure la semplice vaschetta del termosifone. Un modo molto semplice per rendere gli ambienti di casa più sereni, profumati, rilassanti e anche disinfettati (essendo l'arancio amaro anche fortemente antibatterico).  
Il discorso sull'arancio amaro è stato lungo grazie a tutti i doni che questa pianta ci fa.
Sono arrivata alla fine e spero di aver stimolato la vostra voglia di ricercare, di approfondire e di provare.
(Daniela De Gaetano)

 
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