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Depurazione in Primavera

LA MEDICINA NATURALE > La salute nelle stagioni

Cominciamo la giornata con un bel succo di mela che migliora l’irrorazione epatica ed il lavoro della cistifellea, in più prevenendo la formazione di calcoli ed aiutando la loro eliminazione.

Dopo i pasti (poveri di grassi e latticini) beviamo un decotto di radice di tarassaco, depurativo amaro del fegato, che tra l’altro aumenta la diuresi e quindi lo smaltimento delle tossine per via renale.

Prima dei due pasti principali assumiamo della desmodina in capsule, ottimo rigeneratore del fegato (organo che si rinnova completamente in 150 giorni) e depurativo dello stesso.
Come oli essenziali utilizziamo il rosmarino od il limone (vi rimando alle schede presenti sul sito).
Il primo passo quando si inizia una depurazione è bere molto per permettere ai reni di smaltire le scorie.

Per quanto riguarda l’alimentazione idrica iniziamo la giornata con un bicchiere di acqua a temperatura ambiente con un limone spremuto dentro ed il succo di mela. Abbondante uso durante la giornata di decotto di roibos, pianta africana che contiene antiossidanti pari al famoso the verde ma è priva di caffeina, ha un ottimo effetto depurativo generale sull’organismo e ottimo regolatore di minerali, viene definita la pianta degli intolleranti perché aiuta fortemente chi soffre di intolleranze alimentari e problemi di atopia alla pelle.


I pasti devono essere leggeri, soprattutto il pasto serale, e non dimentichiamo di utilizzare spezie tipo zenzero e curcuma, negli alimenti (o in tisana o se vogliamo come integratori alimentari usando le comode capsule), entrambe sono spezie poco piccanti e leggermente acide, migliorano la circolazione del sangue e la funzionalità epatica.
Gli alimenti amici del fegato e della depurazione sono amari, quindi erbette amare, cicoria, tarassaco, indivia, rucola, carciofo, il tutto senza esagerare perché si può andare incontro a veri e propri travasi di bile.

Non bisogna assolutamente trascurare una cosa apparentemente banale: la respirazione.
L’aria che respiriamo è un alimento come un altro, dobbiamo respirare lentamente e profondamente, quindi praticare Yoga o Qi Gong, meditare, pregare, non importa cosa si sceglie di fare ma l’importante è riportare l’attenzione sul nostro diaframma ed i nostri polmoni. Tra l’altro la respirazione profonda è un ottimo rilassante del cuore, il che non guasta mai.

Tutto questo dovrebbe proseguire per almeno quaranta giorni, che possiamo considerare un tempo di depurazione soddisfacente se non abbiamo grandi blocchi da superare, mentre se il livello di intossicazione è molto elevato oppure il nostro fegato sta uscendo da situazioni virali tipo epatite, la integrazione va proseguita per almeno cinque mesi.

Il periodo di depurazione dovrebbe prevedere anche la depurazione da emozioni negative, quindi bisognerebbe prendersi del tempo per sé, cercare di limitare lo stress e le situazioni che provocano rabbia, farsi un bel bagno caldo profumato e ascoltare musica non tossica (cioè che non ecciti inutilmente il nostro sistema nervoso), andare a passeggiare lentamente in mezzo alla natura, in un bosco, in un parco, respirando a pieni polmoni.
Naturalmente ci sono tante altre vie che si possono seguire, ad esempio l’agopuntura o l’auricoloterapia, ma la base di tutto, non bisogna dimenticarlo mai, rimangono l’alimentazione e la respirazione.
Non mi resta che augurarvi una buona primavera

Daniela De Gaetano

 
 
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