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Per gonfiori e liquidi

DAOYIN YANGSHENG GONG > Trattamenti Daoyin Yangsheng Gong
DAOYIN PER GONFIORI E LIQUIDI

Gonfiori e disturbi nella distribuzioni dei liquidi, o più clinicamente edemi, per la Medicina Tradizionale Cinese coinvolgono principalmente i meridiani e gli zang (Organi) Polmone, Milza e Rene, ossia i responsabili dei sistemi energetici che governano la distribuzione, la trasformazione, trasporto ed eliminazione dei liquidi. A volte lo Stomaco però è coinvolto:
"I Reni governano l'Acqua mentre lo Stomaco e la Milza governano la Terra. La Terra inibisce l'Acqua; ....quando lo Stomaco è in vuoto, non è in grado di trasformare l'Acqua, l'Acqua fuoriesce dai meridiani... ed è trattenuta al di sotto della cute...".
Il cosiddetto "gonfiore da Acqua" è generalmente improntabile, ossia facendo pressione sulla cute si infossa e cambia colore: può essere causato da un deficit di yang causato provocato da Vento e Umidità, o da falco Calore (di tipo yin) derivante da debolezza della Milza e/o Rene. A volte se coinvolge soprattutto le energie di Polmone prende le mani e viso, per il Rene i piedi, per la Milza sia le mani che i piedi.
Il cosiddetto "gonfiore da Qi" deriva da stasi o Umidità e non è improntabile alla pressione, colpisce le articolazioni e può provocare anche ostruzioni dolorose e zone arrossate e calde al tatto.
Sia nei trattamento tuina che nel daoyin yangsheng gong occorre ricordare che i gonfiori (edema) sono una condizione di Pieno che può essere causato da un Vuoto (per esempio di Milza e/o di Rene), ma i liquidi trattenuti richiedono un drenaggio ed una dispersione.
I 5 esercizi del prof. Zhang Guangde di Daoyin Yangsheng Gong che qui descriveremo sommariamente, oltre al fatto che vanno eseguiti sotto la guida di un esperto e con regolarità quotidiana di almeno 30 minuti, sono utili per facilitare lo scorrimento e l'assorbimento dei liquidi.
Prima e dopo la loro esecuzione è sconsigliabile mangiare latticini e cibi grassi.

Il primo movimento riguarda il punto sanyinjiao(SP-6 riunione dei tre yin): punto di riunione dei canali Yin del piede, Rene, Fegato e Milza, fondamentale per trattare l'Umidità e le carenza di Milza, mobilizza il Qi e nutre il Sangue.
Come si vede dalla figura si afferra prima un piede poi l'altro e si posizionano i pollici sul punto sanyinjiao.
Inspirando rilassare i punti e alzare leggermente le spalle; espirando premere i punti coi due pollici e rilassare le spalle. 36 o 63 o 100 volte prima in una gamba poi nell'altra.

Il secondo movimento stimola le funzioni che fanno capo al punto taiyuan (LU-9 abisso supremo): rafforza lo yin ed il Qi di Polmone. Il Polmone è l'acquedotto dei liquidi, da forza al Qi ed ai meridiani yin del polso che vanno tutti stimolati durante l'esercizio.
All'inizio si divaricano bene le gambe per stimolare lo yin delle gambe, l'altro meridiano taiyin è infatti la Milza. Testa e busto ritti e durante l'esercizio si sollevano le dita dei piedi.
Come nelle figure di sopra si divaricano le braccia, si compiono torsioni soprattutto delle articolazioni dei polsi, quindi si stimola il punto taiyuan di una mano per 8/16/32 volte, poi quello dell'altra mano. La stimolazione avviene col pollice mentre le altre dita sono libere, quando le mani scendono verso l'addome la mano stimolata si apre verso l'alto.

Il terzo movimento inizia coi pugni lungo i fianchi rivolti verso l'alto, poi in apertura si spingono indietro le braccia stimolando le articolazioni e girandosi a 45 gradi prima a sinistra poi a destra.
Quindi, come nella figura, si spingono in alto le braccia a tondo con i palmi verso l'esterno e si rientra portando prima le braccia in avanti e poi appoggiandole sulle gambe.
Tutto l'esercizio vuole lavorare soprattutto sul meridiano del Polmone, a partire dall'apertura nella zona delle clavicole per poi proseguire con le braccia ed i polsi.

Il quarto movimento si esegue in piedi: coinvolge soprattutto il meridiano di Stomaco (e Milza per esempio sollevando le punte dei piedi) ed inizia con un automassaggio dall'addome fino ai capezzoli con entrambe le mani fino ai punti rugen (ST-18 radice delle mammelle) e ruzhong (ST-17 mezzo del capezzolo).
Dai capezzoli quindi si scende con le mani seguendo il meridiano di Stomaco fino alla punta dei piedi e spingendo in fuori le mani coi palmi verso il basso. Si ritorna sempre lungo il meridiano sino al centro del petto e si ridiscende per 4 o 8 o 16 volte; poi si ripete scendendo solo fino al punto
zusanli (ST-36 tre distanze) come nella figura. L'esercizio va eseguito 4 o 8 o 16 volte.

Il quinto ed ultimo movimento consiste in una rotazione del corpo premendo con le dita sul punto taiyuan, ma lavorando anche sul centro del petto (shanzhong, centro del petto CV-17) e sul vertice del capo (baihui, cento riunioni GV-20).
Si apre, si gira, si termina come nelle figure: l'esecuzione non è tra le più semplici. Le mani si congiungono
laogong su laogong.

 
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