Estate - SaluteMigliore

Vai ai contenuti

Menu principale:

Estate

RIMEDI NATURALI > La salute nelle stagioni
L'ESTATE
“L’estate” stagione dei frutti: alzarsi all'alba, non affaticarsi, prevenire la collera, armonizzare il respiro. Chi non osserva il tao dell'Estate presenterà febbri intermittenti in autunno (il fuoco non dominerà il metallo). (Neijing)
Questo caldo improvviso porta per alcuni di noi (la maggior parte a dire il vero) totale mancanza di benessere.
Difendersi quando la temperatura va oltre i trenta gradi è molto difficile, ma ci sono alcuni piccoli accorgimenti che possono venirci incontro e renderci la vita meno dura.
A parte le considerazioni ed i consigli che abbondano su ogni rivista e ad ogni telegiornale, che magari hanno anche annoiato ma che non sono banali ma semplice buonsenso, cosa consiglia la medicina energetica in questo frangente dell’anno?

Il calore è Yang assoluto, ma non sempre corrisponde ad un aumento delle energie, anzi. La perdita di liquidi che ne consegue, la mancanza di sonno ristoratore, il sangue che sale in superficie nel tentativo di raffreddare il corpo, non alimentando più in modo appropriato gli organi, sono tutti aspetti che possono lasciarci in breve tempo completamente privi di risorse. La digestione rallenta, le gastroenteriti sono in agguato, gli alimenti non vengono assimilati a dovere a livello di intestino tenue, il cuore fa i capricci a causa della perdita di troppi liquidi e minerali, la pressione sanguigna diminuisce e la circolazione soffre causando vene varicose e gambe gonfie. A tutto questo, legato naturalmente e da sempre al fattore patogeno caldo, si aggiungono problematiche legate ai tempi moderni: i ritmi che non sono più legati alla natura e all’ambiente (una volta non si lavorava tra mezzogiorno e le cinque in estate, le giornate estive sono molto lunghe e si avrebbe il tempo di fare tutto anche senza rischiare il collasso, se solo si tornasse tutti ai ritmi naturali) e, cosa ancora più rilevante per la nostra salute, l’aria condizionata, che viene considerata la salvezza dai più, mentre in realtà è un vento freddo che porta tutte le patologie relative a tale patogeno ambientale (tracheiti, tosse, riniti, dolori trafittivi e migranti tendenti a colpire in alto, nevralgie al trigemino) .
 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu