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Rimedi per l'inverno

LA MEDICINA NATURALE > La salute nelle stagioni
RIMEDI PER L'INVERNO
In inverno non ci si ammala più facilmente perché fa freddo (anzi più fa freddo meno i virus ed i batteri prolificano), ma perché il sistema immunitario non è stato sostenuto e nutrito nel modo giusto, perché si vive in convivialità in ambienti chiusi e raramente arieggiati (dove i virus si diffondono indisturbati alle giuste condizioni), perché si prende freddo in quanto non vestiti adeguatamente (non esiste il freddo è solo che a volte il cappotto è sbagliato), perché il sistema linfatico è sovraccarico (magari in seguito a una bronchitella autunnale).

In inverno comunque rimane il fatto che è molto più facile scivolare ed ammalarsi o provare dei forti malesseri o semplicemente una mancanza di benessere.
Per quanto riguarda l’aspetto preventivo vi rimando a quanto detto riguardo all’autunno, i rimedi e gli accorgimenti sono gli stessi. Quindi astragalo come protettore del polmone, vie respiratorie e milza, roibos per gli antiossidanti in esso contenuti ed i minerali e per la capacità di migliorare il terreno a livello intestinale, passeggiate all’aria aperta e respirazione profonda almeno dieci minuti al giorno per migliorare lo stato emotivo e la circolazione delle energie. Da aggiungere la vitamina C in quanto il freddo la depaupera e noi non la produciamo, quindi assumere vit C naturale contenuta in arancio, limone, kiwi magari associata a della vit C di sintesi acquistata in farmacia (questa vitamina ha bisogno della Vit C 2 per essere assimilata correttamente e questa si trova solo negli alimenti o in integratori naturali come ad esempio l’acerola o la rosa canina).
Se si sono avuti problemi di salute durante l’autunno effettuare una buona depurazione del sistema linfatico.

I virus in circolazione sono numerosi, il più noto è l’influenza ma anche tanti parainfluenzali che colpiscono le vie aeree superiori ed i bronchi (anche se questi colpiscono maggiormente in primavera ed estate) ed i raffreddori comuni (che sono virali e non da freddo).
Generalmente l’esordio è dato da dolori diffusi alle ossa ed un brusco rialzo della temperatura corporea con brividi, mal di gola, tosse secca, naso chiuso.
Non bisogna dimenticare l’importanza della febbre che va considerata la vera e propria cura dell’influenza, non andrebbe mai abbassata se non in caso di necessità in quanto è l’arma che usa il nostro corpo per uccidere i virus. Ognuno deve valutare le proprie situazioni, se stiamo curando un bambino che soffre di convulsioni ovviamente non lasceremo salire la febbre a 39,5. Ma non dimentichiamo che fino a 39 dal punto di vista medico siamo di fronte ad una febbre media che cura virus e batteri che proliferano in seguito ad attacchi virali (esempio il muco). Un’altra cura per il virus dell’influenza è il sonno, dormire aiuta a combattere il virus grazie alla produzione di una proteina antiinfiammatoria. Durante gli attacchi virali non bisognerebbe mangiare normalmente per non appesantire il metabolismo (soprattutto eliminare zuccheri, latticini e carni rosse che acidificano), è di fondamentale importanza invece bere molto. Quindi letto e riposo e tisane tiepide e alimentazione leggerissima.
Questa è la cura per i virus influenzali o parainfluenzali.
In questo frangente assumere astragalo per migliorare le difese immunitarie tre volte al giorno, può andare bene anche l’echinacea ma al massimo per tre quattro giorni, innalza in modo potente il sistema immunitario. Non dimentichiamo i fermenti lattici mattina e sera.
I sintomi correlati al virus vanno invece trattati, quindi curiamo fino in fondo il raffreddore, la bronchite, il mal di gola.
La prima cosa da fare sarebbero dei fumenti con acqua calda (ma non bollente a 100 gradi perché se no si prosciuga il muco che poi il corpo non riesce più a smaltire) con sale e qualche olio essenziale (tea tree, lavanda, eucalipto), il sale aiuta lo smaltimento dei catarri sia a livello del naso, che dei seni paranasali responsabili della sinusite, che dei bronchi. Utilizzare poi degli spray a base di acque sulfuree (sono acque termali utili per malattie del sistema respiratorio). Chi ne ha la possibilità può utilizzare l’aerosol con acqua sulfurea e una goccia di olio essenziale di lavanda. Bere almeno 200 cc di acqua prima di fare l’aerosol, se no si rischia di andare incontro ad una tosse da secchezza. So di essere noiosa ma non dimentichiamo di bere molto, soprattutto se ad essere attaccati sono i bronchi, il sistema Polmone non deve soffrire di disidratazione. La verifica se si è bevuto a sufficienza si fa sulle labbra, devono essere umide sempre anche di notte.
Per lenire la tosse va bene un cucchiaino di miele, magari all’eucalipto o alla lavanda, uno sciroppo al lichene islandico, succhiare liquirizia, bere.
Soprattutto nei bambini, ma spesso anche nei grandi, quando sono interessate da muco le vie aeree fanno male le orecchie. Si tratta normalmente di catarro depositato all’interno dell’orecchio e va drenato. Un modo semplice è utilizzare la solita lavanda o tea tree (questa volta un buon unguento), dalla fossetta dietro il lobo dell’orecchio massaggiare verso il basso fino alla gola. Un rimedio molto efficace da associare al massaggio per trattare l’otite è un monodose di arnica 200 ch.
In chi è portatore di Herpes Simplex in seguito alla febbre o ad esposizione a vento freddo o indebolimento del sistema immunitario è normale che si sviluppino le vescicole. La terapia prevede utilizzo di tea tree o lavanda (tassativamente olio essenziale, mai usare creme o unguenti sull’herpes) da applicare all’incirca ogni quattro ore, che è il tempo di replicazione del virus. Assumere vitamine del gruppo B e avere pazienza. In caso di labbra molto secche bere molto e applicare uno stick che contenga echinacea, buon antivirale naturale.

Visto che bisogna bere molto ecco qualche consiglio su cosa bere. Immancabile roibos, ricco di minerali e antiossidanti, fatto bollire almeno dieci minuti e da assumere senza zucchero. Tisane con malva e liquirizia. Tisane con piantaggine, altea, papavero, eucalipto.
Questa stagione porta in tante persone dei dolori diffusi, i patogeni sono numerosi: il freddo, il vento, l’umidità, soprattutto quando si associano tra di loro. In questo caso bisogna massaggiare la parte con unguenti caldi e che drenano, la classica arnica, l’artiglio del diavolo, l’olio essenziale di betulla. Sempre consigliata una profonda depurazione, soprattutto a livello renale e linfatico, spesso i dolori sono legati a tossine depositate, soprattutto se sono a livello di articolazioni, mentre i dolori muscolari sono tensioni legate allo stress e al freddo che vanno sciolte con il massaggio e l’assunzione di magnesio. In caso di necessità per depurare il rene è consigliato un rimedio caldo, il solidago (solidago virga aurea) ed il galium aparine per fare pulizia a livello del sistema linfatico.

In inverno è molto importante avere la massima cura dei reni. Per preservare la loro funzionalità la prima cosa da fare è tenerli al caldo, questa zona patisce tantissimo il freddo e quindi maglietta della salute in lana e se serve fascia lombare. Il primo segnale di reni non perfettamente in forma ce lo danno i capelli, se perdono lucentezza il problema potrebbe essere quello. Sudorazione notturna profusa, stanchezza, occhiaie e borse sotto gli occhi, arti freddi e testa calda, ritenzione di liquidi nella parte bassa del corpo, urine troppo frequenti,, debolezza ai lombi ed alle ginocchia, freddo definito nelle ossa, ronzii auricolari, mancanza di volontà. Dolori tipo gotta e reumatismi anche sono un segnale di rene che non filtra a sufficienza (o per sua pigrizia o perché ci sono troppe tossine in corpo). In questo periodo il sistema energetico legato al Rene va tonificato, quindi mangiamo castagne, anatra, grano saraceno, semi di sesamo nero, zuppe, agnello, il tutto leggermente salato ma non troppo ed il tutto possibilmente tiepido.
Se la funzionalità renale è sicuramente legata al benessere generale ed alla capacità di sopportare il freddo ed è sicuramente legata a certi dolori articolari, pochi sanno che è anche legata alla depressione. Se ad una bassa energia renale uniamo le poche ore di luce ed il freddo dell’inverno, capiamo come per alcuni affrontare questa stagione dal punto di vista psicologico sia proprio difficile. Diventa quindi importante avere la massima cura di tale organo alimentandosi nel modo giusto ed assumendo gli integratori giusti (solidago come integratore per tonificare in caso di freddo da associare a linfa di betulla o equiseto, in questo modo si nutre il rene e lo si depura. Rosmarino, timo, zenzero, chiodi di garofano come spezie calde da utilizzare in cucina ed in tisana od anche per effettuare dei pediluvi caldi).

Un aspetto importante ma spesso sottovalutato è che il vero rischio dell’inverno generalmente non è l’influenza (a meno di persone cardiopatiche o con grandi problemi polmonari o renali), ma sono le conseguenze che essa può comportare. Troppo spesso si dimentica che i virus ed i catarri vanno ad intasare le vie linfatiche (soprattutto milza) e di conseguenza i reni che sono deputati allo smaltimento finale. Troppo spesso adesso ci sono persone ma soprattutto bambini con problemi di nefrite, spesso sono dovuti al fatto che questi bimbi sovente sono ammalati di raffreddori, bronchiti, attacchi virali di ogni tipo, e non vengono depurati adeguatamente a livello di sistema linfatico e funzionalità renale in seguito alla malattia. Bisogna ricordare che essere sani non significa non essere a letto, ma vivere in situazione di benessere fisico ed emotivo. Nessun problema di salute è banale, ogni situazione va curata fino in fondo per preservare il nostro presente ed il nostro futuro.
I rimedi da utilizzare sono sempre gli stessi, ne ho parlato qui ed anche in un precedente articolo sul sistema linfatico. Per quanto riguarda invece i bimbi meglio utilizzare un depurativo linfatico e renale omeopatico, associando tisana roibos e fermenti lattici, il tutto da assumere sempre per almeno venti giorni dopo la guarigione da eventi quali influenza, bronchiti, raffreddori che sono durati più di due o tre giorni.

Un'altra eventualità legata all’inverno sono le vere e proprie malattie da raffreddamento. Dei dolori abbiamo già parlato. In caso di tracheite o mal di gola acuto da colpo di vento freddo, oppure della classica rinite che tappa il naso in pochi secondi, assumere immediatamente del macerato glicerico di ribes nero associato a macerato glicerico di rosa canina, almeno tre volte al giorno, le ore ideali sono le otto del mattino, le tre del pomeriggio e la sera prima di andare a dormire. Fare gargarismi con acqua tiepida ed olio essenziale di limone (che si può assumere anche per bocca due gocce su uno zuccherino) o di litsea citrata o di tea tree, massaggiare il petto con olio base contenente olio essenziale di lavanda, fare dei fumenti non bollenti con le stesse essenze. Usare come spezie durante i pasti oppure in tisana zenzero e curcuma, oppure assumerli come integratori.
Se viene la febbre meglio mettersi a letto una giornata e aspettare che passi.
Un altro distretto molto colpito dal freddo è l’intestino, anche in questo caso la prima cosa da fare è tenerlo al caldo e prevenire il problema. Ma se si viene colpiti, dopo aver valutato l’entità del problema, mettersi a dieta idrica, assumere tisana roibos e fermenti lattici mattino e sera (non conservati in frigo), zenzero e pazienza.
Non dimentichiamo che il modo migliore per preservare la salute e salvaguardare la nostra psiche rimane il contatto con la natura ed il non perdere di vista i suoi ritmi naturali. Vestiamoci adeguatamente ed usciamo, andiamo al parco a passeggiare, osserviamo i cambiamenti avvenuti nei boschi, sentiamo il profumo del vento che cala da nord e della neve che cadrà, godiamoci il poco sole ed il tepore che ci regala, giochiamo per un momento osservando i nuvoloni in avvicinamento che sembrano draghi e sogniamo un po’. Possiamo avere una igiene di vita perfetta, lavarci le mani continuamente per paura dei virus e dei batteri, assumere gli integratori migliori, ma se non riusciamo ad entrare nel ritmo giusto ci ammaliamo di certo. Soprattutto quanti vivono nelle città umide e inquinate devono tentare di fuggire ogni tanto per ritrovare il contatto con il vero.
Grazie dell’attenzione

 
 
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