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Il libro : il Ritmo del Corpo

IL RITMO DEL CORPO
Estratto dalla Prefazione di Augusto Shantena Sabbadini

Augusto Shantena Sabbadini, che ci ha onorato con la prefazione al nostro libro, è un fisico teorico ed eminente studioso dei pensieri orientali. Ha tradotto I Ching e la trilogia dei classici del Taoismo,Tao Te Ching, Chuang Tsu, Lieh Tsu.
Il suo ultimo libro, Pellegrinaggi verso il vuoto (editore Lindau), vuole ripensare la realtà attraverso la fisica quantistica.
Di seguito riportiamo alcuni brani tratti dalla prefazione al nostro libro il Ritmo del Corpo.

Le tecniche di meditazione e di salute descritte in questo libro, dette Daoyin Yangsheng Gong, sono una versione moderna di queste pratiche millenarie. Esse ‘nutrono l’anima sensibile’, po, vale a dire l’energia vitale del praticante, lo/la aiutano a ‘concentrare il respiro’ (generando un’anima spirituale, hun), a ‘sviluppare la morbidezza’ e a ‘purificare e ripulire la visione profonda’. La meta per l’adepto è arrivare ad ‘abbracciare l’uno’: libero/libera dall’identificazione con un io separato, viene a sciogliersi nel tutto, diviene parte dell’eterno movimento della natura.
Una caratteristica essenziale di tutte queste pratiche è la loro ‘morbidezza’: l’assenza di sforzo e perfino di rigida intenzionalità. Non sono tanto un fare quanto un lasciare accadere. La via del Dao è la via dell’acqua che scorre, adattandosi ai pieni e ai vuoti del terreno: la più morbida di tutte le cose, eppure capace di erodere le rocce più dure. Abbandonarsi al movimento spontaneo dell’energia vitale, pur nella disciplina delle forme degli esercizi, come acqua che scorre nel proprio alveo, è forse quanto di più vicino a un’esperienza dell’ineffabile Dao ci sia dato sperimentare.

 
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