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L'intenzione

QI GONG
TIAO XIN

Nel Lingshu viene detto : "Quando il Cuore si applica si parla di intenzione". L'intenzione è il movimento del Cuore, è la sua attività mentale.
L'ideogramma Yi è formato sotto dal radicale del Cuore e sopra dal fonema yin che designa una bocca che emette una nota musicale. Yi descrive quindi una persona che fa agire il Cuore tutte le volte che parla, pensa e si muove, come un direttore d'orchestra, è il suono del Cuore.


Nelle società moderne la nostra attività mentale è preda delle preoccupazioni quotidiane, delle ansie del lavoro e della carriera, dal bisogno di una bella automobile o vacanza, dallo stress di essere sempre in forma, la nostra attività mentale non è mai tranquilla, non è mai pacifica e leggera, in tal modo sprechiamo una grande quantità di Qi e di Sangue. Il ritmo e lo stile di vita oggi sono eccessivamente frenetici.
Quando si pratica il Qigong bisogna abbandonare tutte queste preoccupazioni ed ansie, per una attività mentale tranquilla. Significa arrivare al "vuoto" (chong), ossia accantonare tutti i pensieri, problemi ed aspirazioni, concentrarsi sul presente, trasformare la propria mente in un foglio bianco. Quando la mente è vuota di pensieri il Cuore si riempie di Yi (intenzione), e l'intenzione muove il Qi del nostro corpo.
Consentire al Cuore di svolgere la sua attività mentale o, per dirla coi cinesi antichi, restituire al Cuore il suo ruolo di imperatore dell'individuo. Per questo occorre il vuoto. Per designare il vuoto in cinese si usano due ideogrammi distinti: chong e xu. Vediamoli.




L'ideogramma chong è composto a sinistra dal radicale dell'acqua, che è l'essenza della vita, il veicolo dei soffi vitali (Qi), il liquido con cui è fatto il corpo umano; a destra abbiamo un bersaglio quadrato ed una freccia che lo colpisce al centro. Un primo significato è quello dell'acqua che scorre, se ne va con forza per lasciare spazio al nuovo flusso di acqua: il vaso deve svuotarsi per potersi riempire, per poter lasciare entrare in sé, nella propria mente, una nuova percezione delle cose ed una nuova attività. Così chong ci dice che solo facendo vuoto dei nostri pensieri, preoccupazioni e desideri, è possibile un agire diverso e più efficace, è possibile l'azione del Cuore, è possibile che diventi l'intenzione a muovere i nostri soffi vitali.
L'ideogramma
xu nella parte inferiore indica dei germogli in una superficie spoglia, mentre nella parte superiore viene rappresentata una scarpata. L'ideogramma indica un altopiano incolto dove circolano senza ostacoli i soffi. La salute è quindi uno status in cui niente si blocca e tutto circola senza intoppi. Nei testi di medicina xu è contrapposto a shi, pieno: vuoto indica debolezza, deficit, carenza che consentono ai fattori patogeni di penetrare nel corpo, mentre pieno indica un eccesso, lo xu si tonifica, lo shi si disperde.
L'intenzione richiede quindi il vuoto come chong, richiede di liberare la mente dai problemi, aspirazioni, pensieri, desideri e preoccupazioni. La mente deve essere calma.
Non esistono tecniche sicure per liberare la mente, ma solo dei consigli ed una pratica paziente e perseverante. Quando arriva un pensiero occorre fermarlo, non permettergli di svilupparsi, mantenete la mente calma e serena. Concentrate l'attenzione sulla respirazione, oppure sul Dantian. Non sarà però così facile perchè subito un altro problema o preoccupazione o desiderio comparirà. Potete anche guardare il nuovo pensiero e farlo svanire come fosse una illusione, guardatelo come fosse un oggetto vuoto in confronto all'esistenza dell'universo. Se è un pensiero fisso del presente, scappate nel futuro o nel passato per poterlo confondere e così disperderlo. Concentratevi su una zona del vostro corpo o su di un punto e rilassatevi.
Fare il vuoto non è facile, occorre esercitarsi gradualmente e con pazieza, non farsi sopraffare dalle emozioni, in tal modo entrerà in azione Yi, che sarà in grado di sentire e percepire il flusso del Qi, ne comprenderà la forza. Yi in sintonia col Qi, significa capire cosa accade col Qi, in tal modo Yi muove il Qi e dal Qi scaturisce la nostra azione ed il movimento, si può allora affermare che l'Intenzione guida il Qi.
Nel Qigong l'Intenzione (Yi) visualizza ciò che si vuol far fare al Qi, ma se si vuole che il Qi si muova in un certo modo occorre capire dove si trovi e quali siano le sue condizioni ed infine sapere dove si vuole farlo andare. A questo punto il Qi è come l'acqua che scorre, non può essere spinto ma solo guidato e allora fluirà liberamente senza ristagni e potrà travolgere ogni ostacolo. Il Qi segue Yi: per esempio se volete sollevare un braccio, Yi si fissa sul braccio, il Qi avanza lungo il braccio, Yi si sposta verso l'alto e il Qi lo segue. La nostra forza nasce dal Yi. Con l'intenzione (Yi) mandiamo il Qi dove ce n'è bisogno, verso una zona debole o malata.

La nostra cultura occidentale tende a separare le emozioni dal pensiero, il cervello dal cuore, la mente dai sentimenti e dal corpo. Per la cultura cinese il "pensiero" al contrario viene indicato da un ideogramma dove in alto abbiamo il "cervello" ed in basso il "cuore" (si), quindi è l'equilibrio tra cuore e cervello che rende possibile il pensare.



Anche la moderna medicina integrata (PNEI-psico neuro endocrino immunologia) ha dimostrato come tra tutti gli organi vi siano continui scambi reciproci di informazioni, per cui le emozioni o i pensieri non sono confinati nel solo cervello. Il cuore possiede più di 40.000 neuroni che hanno una attività relazionale autonoma, così come nell'intestino vi sono milioni di neuroni indipendenti. La salute è il risultato di questi scambi di informazioni, di queste relazioni, la salute non ha sede in un solo organo o viscere, ma scaturisce dai loro rapporti. Da queste relazioni, da queste vie di comunicazioni (per i cinesi sarebbero i Mai, vasi e meridiani) emerge la salute come una proprietà. Lavorare su questo equilibrio, farlo emergere è uno dei compiti della pratica del Qigong e del Tuina (ma anche del Taiji e dello Yoga), essi agiscono come stimolo del nostro sistema immunitario, ma per questo occorre sincronizzare la nostra Mente ed il nostro Cuore su noi stessi, staccare dai ritmi stressanti e dalle tensioni, dalla collera e dai bisogni impellenti, altrimenti tutte le pratiche orientali saranno poco efficaci o inutili. Vivere sempre tra un cellulare e l'altro, correre da un impegno all'altro, il lavoro, la carriera, il successo....e finire la giornata con un'ora di Qigong o di Taiji, senza poter staccare dal proprio stile di vita o, peggio, finire in una palestra per "sudare", non ci conduce ad una salute migliore e ad un equilibrio tra le funzionalità del nostro corpo, ma ad uno spreco delle nostre energie di Xue con Qi.
Leonardo Boff nel suo libro "Il creato in una carezza" scrive:
"Il corpo è un ecosistema vivo che si articola con altri sistemi più ampi. Apparteniamo alla specie homo che appartiene al sistema Terra che a sua volta fa parte del sistema galattico e del sistema cosmico. Il corpo vivo è soggettività. Il corpo è la nostra memoria arcaica nel suo insieme e in ciascuna delle sue parti conserva informazioni del lungo processo evolutivo. I vari livelli di coscienza si esprimono e si arricchiscono attraverso l'interazione del corpo con l'ambiente."

 
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