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Acqua

LA TERAPIA DEI MERIDIANI > I Cinque Elementi
ACQUA - SHUI

L'ideogramma shui, Acqua, è composto da una linea centrale discendente che rappresenta una corrente, mentre le linee laterali rappresentano le onde prodotte dalla corrente.


I Tre mesi dell'inverno sono chiamati:
chiudere e tesaurizzare;
l'acqua gela, la terra si screpola;
nessuno stimolo viene più dallo yang.
Ci si corica presto, ci si alza tardi,
ci si rimette per tutto alla luce del sole.
Si esercita il volere
come sotterrati, come nascosti,
come rivolti solamente verso di sé
come occupati a possedersi.
Si sfugge il freddo, si ricerca il calore,
non lasciando sfuggire nulla attraverso gli strati della pelle,
per paura di essere pericolosamente sforniti dei propri soffi.
Così ci si conforma ai soffi dell'inverno,
via per il mantenimento della tesaurizzazione della vita.
Andare controcorrente porterebbe danno ai reni,
causando, in primavera, invalidità e reflussi,
per insufficiente apporto all'impulso vitale.
(Suwen capitolo II)


Il movimento Acqua appartiene all'inverno, che è Freddo; in inverno si conservano le essenze al riparo e non si sprecano troppe energie. Occorre economizzare le nostre risorse, curare il nutrimento ed il calore. L'Acqua è il massimo yin, per questo si realizza a mezzanotte e nel solstizio d'inverno ed è associata al Nord. Il Nord è la zona dello yin, la riserva dei fermenti della vita; il Freddo fa correre rischi allo yang gelando le comunicazioni, ma ciò che restringe e racchiude è anche protezione in funzione delle nuove opportunità. L'Acqua è l'essenza della vita, essa si presta ad ogni mutamento, è perseverante ed arriva ovunque. L'Acqua penetra nel profondo e scorre, essa forma i vapori, le nebbie e le nuvole del Cielo, ma è nutrimento della Terra. Quando è ghiaccio essa è bloccata. Acqua e Fuoco, yin e yang, sono la miscela della vita. L'azione dell'inverno è nascondere, il ritornare alla terra, la vita si ferma e si raccoglie.
L'elemento Acqua è anche i nostri serbatoi, i ruscelli, i fiumi ed il mare, ossia le sorgenti della vita, è lo yin del flusso del Sangue, il movimento del sistema linfatico e di tutti i liquidi corporei, il sudore, la saliva, le lacrime e le secrezioni sessuali. La fluidità dell'Acqua è anche la fluidità del nostro organismo: ogni blocco al suo scorrere va rimosso.

Il Freddo è associato all'inverno, ma il nero evoca le profondità dell'Acqua, le tenebre del nord, è il colore dove manca lo yang, del Sangue che ristagna. Anche il blu è associato all'Acqua, come le profondità marine. Se l'Acqua del nostro corpo non scorre sentiremo i sintomi del Freddo e l'inverno si farà pesante, non è un caso che le persone anziane, che hanno perso gran parte dei liquidi, soffrano maggiormente le stagioni fredde. Gli animali in letargo si raccolgono in se stessi per conservare le loro essenze fino alla primavera, al riparo ed al caldo. E' salutare caricarsi presto ed alzarsi un pò più tardi, non è tempo di stravaganze o di sprechi. La neve copre la terra per proteggerne le essenze che risorgeranno in primavera. L'Aria Fredda è un patogeno esterno responsabile di molte malattie, essa indebolisce l'energia di Xue con Qi, produce rigidità e dolori intensi.
"Nel Cielo è il freddo, sulla Terra, è l'acqua, nelle strutture corporee sono le ossa, negli zang sono i reni, negli aspetti colorati, è il nero, nelle note musicali è la nota yu, nei suoni è il sospiro, nelle alterazioni, è il brivido, negli orifizi, è l'orecchio, nei sapori è il salato, nei voleri, è la paura." (Suwen capitolo V)

Il Rene e la Vescica appartengono al movimento Acqua: il Rene sia come organo zang che come meridiano zu shao yin, la Vescica come viscere fu e come meridiano zu tai yang.
Non va dimenticato che per la Medicina Cinese il Rene non si identifica con l'organo anatomico della medicina moderna e le sue relative fisiologie, ma con l'insieme delle energie espresse dal movimento Acqua. Come abbiamo già detto un organo (zang) è l'espressione del movimento del Qi e del Sangue, è uno stile di vita, è una polarità dei Cinque movimenti e non solo una struttura anatomica. La qualità di un organo si esprime nel percorso del suo meridiano e delle energie che gli sono proprie. Il Rene della Medicina Cinese è forse lo zang più lontano dal rene della Medicina Moderna. Alcuni medici occidentali che sostengono una integrazione fra le due medicine hanno identificato il sistema Rene cinese anche col sistema immunitario, endocrino ed ormonale, con le ghiandole quali la tiroide, la paratiroide e le surrenali.
Il Rene è l'asse della vita, è la residenza delle essenze vitali ossia dello jing, ma anche dell'unione dello yin e dello yang. Ogni cellula umana contiene acqua che ne assicura le funzioni vitali, ogni parte del corpo è nutrito dal Sangue che scorre attraverso i Reni per essere purificato e trasformato. Il Rene è responsabile della crescita e dello sviluppo, della sessualità e della riproduzione, è quindi la base dell'organismo. Se le energie dei Reni si affievoliscono, le essenze cedono ed il fuoco della vita diminuisce, tutti gli zang si indeboliscono, in particolare Milza e Stomaco: meno Sangue, meno liquidi, ed anche muscoli, tendini ed ossa perdono la loro elasticità e vitalità. "Se si va contro i Soffi dell'inverno, lo shaoyin non tesaurizzarà, i soffi dei reni saranno impotenti in profondità" (Suwen capitolo II). Il patogeno Aria Fredda penetra in profondità intaccando sia il Qi yang che il Sangue yin, blocca la distribuzione dei liquidi e l'eliminazione delle scorie, causando delle stasi; l'Aria Fredda invade i meridiani, ed i Reni sono i primi ad essere colpiti. Acqua e Fuoco, yin e yang, i Reni ne sono i custodi, il ChongMai ne è la manifestazione originaria, DuMai e RenMai  ne sono l'espressione energetica. "I reni, sono la radice di ciò che controlla l'ibernazione e ciò che suggella la tesaurizzazione, la residenza delle essenze; il loro splendore si vede nei capelli, la loro manifestazione nelle ossa; sono lo shaoyin in seno allo yin, la libera circolazione coi soffi dell'inverno" (Suwen capitolo IX).
I Reni controllano le ossa, quindi presiedono all'armatura dell'organismo, al suo profondo, al midollo osseo ed intervengono nell'omeostasi del Sangue. I Reni tesaurizzano il jing, ossia l'essenza ancestrale, risultato non solo dell'unione del maschile col femminile, ma anche della trasformazione dei nutrimenti e dei liquidi. Il jing presiede allo sviluppo dell'organismo e rappresenta la riserva vitale di energia. I Reni partecipano alla secrezione dei liquidi di cui l'acquedotto è il Polmone, ma essi sono la sorgente inferiore, ossia i Reni purifica i liquidi e li reintroduce nel ciclo vitale spingendoli di nuovo verso il Polmone, si può dire che essi sono le "chiuse" che aprendosi e chiudendosi favoriscono la circolazione dei liquidi. I Reni controllano le ossa ed i midolli, quindi tutte le funzioni osteo-midollari-cerebrali, sono in stretto contatto col Cervello. La struttura ossea, la produzione delle stesse, l'attività fisica e psichica dipendono dall'attività energetica del Rene. Il movimento del Qi del Rene è il fondamento, il motore dei cicli vitali, esso è in relazione con lo jing ed il mingmen, il primo è la sostanza essenziale e l'energia sessuale, il secondo è la fiamma ed il carburante della vita. I Reni producono lo sperma, danno robustezza ai denti e vaporosità e colore ai capelli. Gli orifizi inferiori del Rene sono i genitali e l'ano, l'orifizio superiore è l'orecchio, ossia Acqua e Fuoco, alto e basso, yang e yin. Il percorso interno del meridiano del Rene attraversa il Fegato, il Polmone ed il Cuore per terminare alla radice della lingua.
Il meridiano della Vescica attraversa tutto il corpo dalla testa ai piedi, sul dorso, dove scorrono i due rami del meridiano, incrocia i più importanti fasci muscolari. La Vescica è responsabile della distribuzione dei liquidi in tutto il corpo, ma in particolare dei muscoli, ma essa si occupa, attraverso i liquidi, della eliminazione delle tossine. "La Vescica ha l'incarico dei territori delle città, tesaurizza i liquidi corporei, sotto l'effetto delle trasformazioni effettuate dal qi, emana la potenza delle uscite" (Suwen capitolo VIII). La Vescica regola i liquidi attivi nel corpo, evita sia la secchezza che l'inondazione, garantisce ai muscoli una umidificazione benefica. L'incarico dei territori delle città si riferisce al suo ruolo nell'equilibrare le vie dell'acqua con la terraferma dei tessuti, ossia regola il rapporto tra le masse solide e quelle liquide. Essa trasforma i liquidi che gli arrivano, da un lato fa salire la loro parte recuperabile, dall'altro addensa la parte con le scorie e la elimina attraverso le urine.

L'aspetto nero fuliggine del quadrante settentrionale
compenetra i reni,
apre il suo orifizio ai due yin,
tesaurizza le sue essenze nei reni,
così la sua patologia si manifesta nei piccoli avvallamenti;
il suo sapore è il salato;
dipende dall'acqua;
il suo animale domestico è il porco;
il suo cereale è il fagiolo;
la sua corrispondenza alle quattro stagioni
nell'alto è il pianeta Mercurio;
così le sue malattie sono risentite nelle ossa;
la sua nota è la nota yu;
il suo numero è il sei;
il suo odore è il fermentato.
(Suwen capitolo IV)


L'elemento Acqua è associato all'inverno, lo yin, come il freddo, ferma l'espansione e lo sviluppo, le fonti sono bloccate, ma sono nascoste nella terra, ritornano alla terra. L'inverno è il tramonto del sole, è il riposo notturno, chi soffre d'insonnia ha uno yin troppo debole. L'estate è l'arresto dello yin, l'inverno è l'arresto dello yang.
Lo scheletro è controllato dall'elemento Acqua, esso trae quindi nutrimento dall'energia del Rene e della Vescica: l'Acqua è l'energia delle sostanze che nutrono ogni cellula del corpo. I capelli ci danno dei segni della condizione energetica dell'Acqua, la loro consistenza e crescita, se sono fragili, secchi o unti. L'Acqua è il complemento del Fuoco e si contrappone al Fuoco: l'Acqua è la condensazione, il Fuoco dinamizza l'Acqua, la scalda, la evapora, la ghiaccia. L'Acqua spegne il Fuoco, il giorno è temperato dalla notte, il lavoro dal riposo, la veglia dal sonno.

 
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