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Cannella

RIMEDI NATURALI > GLI OLI ESSENZIALI
CANNELLA

Fa ancora molto caldo ma vedendo le foglie ingiallire e le giornate diventare sempre più brevi si comincia a pensare all'inverno che arriverà presto ed al conseguente bisogno di calore. La pianta probabilmente più calda che esiste è la cannella, e fuoco puro è l'essenza estratta dal suo legno e dalle sue foglie. Non è assolutamente una essenza che chiunque può usare serenamente mentre nell'alimentazione, facendo un po' di attenzione e senza esagerare, i bastoncini o la polvere si possono usare tranquillamente per dare un tocco di dolce e piccante calore ai cibi e alle bevande.
La pianta da cui si ricava la cannella è il Cinnamomum Verum o Zeylanicum, definita cannella regina o vera o di Ceylon e viene prodotta prevalentemente nello Sri Lanka. Non va confusa con la cannella cinese (nome scientifico Cinnamomum Cassia o Aromaticum) che cresce in Sumatra, in Vietnam, in Indonesia e in Cina, che è meno pregiata e quasi priva di principi attivi utili ai nostri scopi oltre ad essere molto più irritante per la pelle. Viene usata spesso per "tagliare" la cannella più pregiata per produrre essenze dal costo minore, bisogna sempre leggere attentamente gli ingredienti per non cadere nelle trappole commerciali. La Cassia o Aromaticum va bene se interessa solo il profumo da usare ogni tanto.
Appartiene alla famiglia delle Lauracee che comprende una cinquantina o più di generi e migliaia di specie. A questa grande famiglia appartengono il lauro o alloro, la Persea che produce l'avocado e la famosa confora.
È una pianta legnosa, un sempreverde tropicale, che può raggiungere anche i quindici metri di altezza, sia per l'alimentazione che (in parte) per la produzione di olio essenziale si utilizza la corteccia del fusto di pianta giovane (privata del sughero esterno) e dei rami. Più la pianta è giovane più è pregiato il prodotto finale.
La cannella è una spezia interessante, utilizzata da molti secoli fin dai tempi dei Fenici che la fornivano ai Romani ed ai Greci. È nominata nell'Esodo e sembra sia entrata nel Tempio di Salomone, era considerata una pianta divina, consacrata al sole e preziosa come la mirra e l'incenso. Sicuramente faceva parte degli unguenti con cui si trattavano le mummie egiziane, le sue proprietà antibatteriche erano già conosciute allora. Veniva usata per preservare i delicati papiri e con il suo legno si costruivano oggetti che dovevano durare nel tempo in quanto non viene attaccato dagli insetti.

Secondo la alimentazione basata su principi energetici viene considerata un sapore dolce-caldo che agisce prevalentemente su Terra Yin e Metallo Yin. Tratta il vuoto di Yang dei Reni, della Milza, la stasi nei Meridiani. I sintomi che tratta sono: arti freddi, dolore e debolezza nella zona lombare, sensazione di freddo nella zona addominale ed epigastrica, mestruazioni irregolari e dismenorrea da stasi di Sangue.
I principi attivi in essa contenuti sono prevalentemente l'essenza, ricca di eugenolo e aldeide cinnammica ed i polifenoli, flavonoidi tanninici.
È un antisettico potente in grado di combattere batteri, funghi, virus, molto attivo sul tratto intestinale per trattare disbiosi da carenza di flora intestinale adeguata, parassitosi e micosi, intossicazioni di tipo alimentare e attacchi di dissenteria, è molto utile inoltre per prevenire ricadute in chi soffre di cistite da escherichia e colibacillosi, inoltre tratta in parte la candida albicans e la candidiasi orale (solo in parte perchè questi sono problemi molto complessi e profondi legati a difese immunitarie, stress e alimentazione, al terreno della persona).
Sicuramente ha la capacità di abbassare la glicemia (parecchie ricerche in doppio cieco lo dimostrano, i polifenoli in essa contenuti, in particolare l'mhcp, mimano l'attività dell'insulina) e migliora l'utilizzo dell'insulina, ottimo condimento quindi per chi tende ad avere la glicemia alta o chi è affetto da diabete metabolico, soprattutto nei dolci diventa una compensazione interessante. Sembra utile anche per contrastare la fame nervosa e la fame da picchi di zucchero seguiti da ipoglicemia perchè tende a regolarizzare la glicemia.
Brucia naturalmente i grassi, soprattutto il colesterolo LDL definito cattivo ed i trigliceridi.
É un ottimo ricostituente, dà energia e migliora la circolazione del Sangue (anche a livello perferico) e del Qi, agisce quindi sia in superficie che in profondità.
É anche un ottimo digestivo, soprattutto se lo stomaco e la milza sono stati attaccati dal freddo.
Altro utilizzo interessante legato al freddo è la prevenzione di stati influenzali e sintomi da raffreddamento in generale, migliora la Wei Qi, le difese immunitarie.
Si può utilizzare in tisana (un cucchiaino di polvere in acqua bollente lasciato in infusione 15 minuti) oppure aggiungere un pezzetto di bastoncino nell'acqua bollente del the, è anche una delle classiche spezie utilizzate per il vin brulé assieme ai chiodi di garofano (che più o meno ha le stesse proprietà e contiene gli stessi principi attivi). Ottima ricetta per stimolare in modo potente la sudorazione è la tisana con cannella, zenzero e chiodi di garofano, attenzione perchè la febbre potrebbe salire in modo prepotente, l'ideale sarebbe utilizzarla se si è stati esposti al freddo, soprattutto al vento-freddo, come prevenzione. La stessa ricetta va benissimo anche per fare pediluvi caldi durante l'influenza o il raffreddore e per stimolare la circolazione nelle gambe, magari la sera dopo il rientro a casa in una giornata fredda (meglio di no le persone che hanno difficoltà a dormire), ma meglio ancora al mattino per stimolare le energie a scorrere nel modo giusto, scaldare i piedi per raffreddare la testa e vivere meglio la giornata.
Nell'alimentazione gli utilizzi sono diversi ma soprattutto la cannella si utilizza per produrre dolci speziati e profumati, nella frutta cotta, ottimo il cioccolato e il gelato che la contengono, mentre la carne aromatizzata alla cannella non fa molto parte della nostra cultura, anche se qui da noi si fa uno spezzatino buonissimo con vino rosso, cannella, chiodi di garofano e bacche di ginepro e una zuppa a base di riso, brodo e pane raffermo, dove l'unica spezia utilizzata è la cannella.
La cannella non andrebbe comunque utilizzata da chi soffre di ipertensione, infiammazioni acute o croniche soprattutto a livello di apparato urinario e renale, da chi assume anticoagulanti, da chi soffre di ulcera gastrica o duodenale, dalle donne in stato di gravidanza (non tutti gli autori sono d'accordo sul fatto che stimoli le contrazioni, ma meglio evitare il rischio). Naturalmente non si sta parlando dell'uso saltuario ma dell'uso continuativo. Un gelato alla cannella ogni tanto oppure un the aromatizzato o una piccola stecca di cannella nelle mele cotte, sono sfizi di gusto che chiunque si può concedere. Senza dimenticare l'uso in caso di sindromi influenzali o da raffreddamento, a tal proposito riporto le parole di Jean Valnet, uno dei pionieri della fitoterapia e dell'aromaterapia: "l'"influenza"? Salvo rari casi gravissimi, l'abbiamo sempre curata molto facilmente con un riposo di 2-3 giorni, una dieta idrica, magnesio, essenze aromatiche, grog a base di chiodi di garofano, cannella, succo di limone e miele, formula facile ed elegante, estremamente efficace. Con una simile cura è garantita la guarigione rapida senza alcuna convalescenza. La crisi permette di rimettere il malato in piedi nel giro di qualche giorno. E spesso ne esce più forte di prima. Un tale trattamento evidentemente non interessa tutti. Non interessa chi, privo di coscienza sociale,.....". Questo breve brano offre parecchi spunti di riflessione, consiglio vivamente la lettura dei libri di questo grande ricercatore perchè veramente lui scriveva perchè aveva qualcosa da dire.

Fino ad ora abbiamo parlato della cannella come alimento, cosa completamente diversa dall'utilizzo dell'olio essenziale, l'olio essenziale di cannella non va considerato un alimento nel modo più assoluto. La sola eccezione può essere l'utilizzo di una o due gocce per insaporire qualche cibo, ad esempio una marmellata o la frutta cotta o i biscotti o il gelato fatto in casa.
L'olio essenziale di cannella si ottiene per distillazione in corrente di vapore della corteccia interna delle piante giovani e dei ramoscelli oppure dalle foglie o da entrambe.  
L'olio ottenuto esclusivamente dalla corteccia è molto più aggressivo, ha un colore giallo scuro ed un aroma forte, caldo e molto speziato. L'olio ottenuto esclusivamente dalle foglie, o come spesso avviene con qualche ramoscello, ha un colore che va dal giallo all'ambra al marroncino (tende a scurire nel tempo) ed un aroma molto morbido, dolce, speziato e caldo. In aromaterapia si preferisce l'olio di foglie, perchè molto meno aggressivo, richiede meno cautele e ha molte meno controindicazioni. In ogni caso abbiamo però a che fare con un aroma caldo e molto speziato, potente.
Il sapore è piccante, dolce, astringente, molto forte.
I principi attivi principalmente sono: idrocarburi monoterpeni ad azione fortemente tonica e stimolante, con predominanza assoluta Yang, sono antisettici, stimolanti generali, iperemizzanti e attivatori del sistema linfatico; idrocarburi sequiterpenici in grado di offrire un'azione sia stimolante che calmante, molto equilibrata, sono antinfettivi, antinfiammatori, sedativi, attivano la circolazione venosa e stimolano anzi modulano il sistema immunitario; alcoli ad azione assoluta o moderatamente Yang, sono neurotonici, analgesici, antisettici, immunostimolanti;  fenoli con azione fortemente Yang ad azione antinfettiva, fungicida, parassiticida, immunostimolante, ipertensiva, iperemissante; aldeidi con azione assoluta Yin con effetto sedativo e calmante, antinfettivo, antinfiammatorio, antidepressivo e regolatore del sistema immunitario; esteri con predominanza Yin producono un effetto antispasmodico, fungicida, calmante.
Il regno vegetale è "il più grande laboratorio del mondo", non può finire di stupirci e mai potremo capire fino in fondo organismi così complessi e ricchi di principi attivi, tanti dei quali non sono stati ancora scoperti e definiti.
Dal punto di vista energetico l'olio essenziale di cannella viene considerato uno Yang forte, simpaticotonico assoluto. La loggia energetica di riferimento è il Metallo, ma agisce anche sul Fuoco, la Terra e l'Acqua, promuove la circolazione dei liquidi, rinvigorisce il Sangue, stimola il rene Yang (soprattutto la corteccia) e la Wei Qi (soprattutto le foglie).
La nota è di base, si tratta di un'essenza poco volatile e molto densa, che persiste, agisce a livello dei nostri istinti di base, la nostra pancia.
Il Chakra di riferimento è il Primo, parliamo della passione, di tutti gli automatismi ancestrali, la fame, la sete, la sessualità, l'essere qui e ora presenti fisicamente in questo corpo.
Da un punto di vista emotivo, essendo una essenza calda e suadente, crea atmosfere sensuali e appaganti, stimola la creatività, rinforza il sistema nervoso centrale, la voglia di agire che appartiene al sistema simpatico. Non è un armonizzante, è uno stimolante, va diffuso nell'ambiente lavorativo, utilizzato al mattino prima del lancio, oppure per rendere sensuale un ambiente, mai però prima di andare a dormire e sarebbe meglio non utilizzare mai questa essenza dopo le cinque del pomeriggio quando bisogna lasciar lavorare il sistema nervoso parasimpatico per predisporci al riposo.
I risultati energetici che si possono ottenere con questo olio essenziale sono sicuramente molto potenti: per espellere il vento-freddo, i brividi ed i dolori nel corpo senza sudorazione trattare 4Li, 36St, 12 e 13Bl; per il deficit di Rene Yang con intolleranza al freddo, sensazione di gelo e dolori profondi fin dentro le ossa, lombalgie croniche, insufficienza simpatica, ipotensione, timidezza eccessiva e mancanza di volontà, trattare 3Ki, 23Bl e 4Gv; per deficit digestivo con sensazione di freddo e/o dolore in zona epigastrica si possono trattare 10 e 12Cv, 21Bl e 36St.
In aromaterapia l'uso classico è digestivo ed antibatterico. Massaggiare in zona epigastrica  per stimolare la digestione oppure il basso ventre in regione Cv4 e Cv6 per favorire le mestruazioni oppure per coadiuvare le terapie da colibacillosi urinarie, da candidosi oppure per trattare l'intestino disturbato o una verminosi. Ripeto ancora una volta che l'olio essenziale non deve necessariamente essere ingerito, agisce per via generale anche se applicato sulla pelle, la sua azione è più potente se si scelgono adeguatamente i punti. Per la sua azione stimolante, trattare soprattutto zona rene e Ming Men, ad esempio per trattare una astenia post-influenzale.
Le controindicazioni sono quelle classiche dei rimedi caldi: non vanno utilizzati laddove c'è già calore e in caso di infiammazioni prepotenti. Allora facciamo attenzione in caso di polso profondo e rapido, termofobia e febbre, acufeni e vertigini da Fuoco salito in alto, urine scarse e scure, irritabilità, insonnia, autoritarismo, bocca amara, lingua rossa soprattuto se con induito giallo, e a tutte le patologie che peggiorano con il clima caldo e caldo-umido, insomma facciamo attenzione ai segni classici di pieno di Yang e di vuoto di Yin ed in quel caso utilizziamo altre essenze in terapia.
Benissimo invece per scaldare e rimuovere una stasi (soprattutto di Sangue) e per rimettere in movimento tutte le energie che si bloccano a causa del freddo o del vento-freddo: digestione, problemi all'elemento Metallo che siano polmonari o intestinali, freddolosità  e paura eccessiva di sentire freddo, urine abbondanti e chiare. Nel caso non fossimo sicuri o non fossimo in grado di effettuare una valutazione di tipo energetico corretta, se tutti i segnali ci fanno pensare a invasione da freddo o a pieno di Yin oppure a vuoto di Yang, va benissimo un massaggio con olio essenziale molto diluito in olio di girasole o di lino su tutta la schiena, in questo modo avremo trattato tutti i punti Shu relativi a tutti gli Zang Fu.
L'olio essenziale di cannella non va mai usato puro ma opportunamente diluito (dall'1% al 10% in olio o in alcool) e comunque testare sulla pelle in zone sensibili per verificare eventuali ipersensibilità al prodotto. L'olio all'1% si può usare tranquillamente per massaggi riscaldanti, ad esempio prima di praticare sport durante l'inverno oppure per trattare dolori dovuti al vento-freddo che ci ha aggrediti. Naturalmente in questo caso se applichiamo alcune gocce meno diluite sui punti Vento il risultato sarà più rapido e soddisfacente. Gli autori più esperti che hanno studiato gli olii essenziali tutta la vita consigliano di non superare mai le 6 gocce al giorno di essenza di cannella.
Gli olii essenziali sono quanto di più potente esista in natura, non utilizziamoli mai continuativamente ed in dosi eccessive, ma solo al momento del bisogno ed al giusto dosaggio, in questo modo si eviteranno sensibilizzazioni che con gli eccessi arrivano sempre. Il troppo stroppia ed io conosco tanti massaggiatori che non possono più utilizzare nessun tipo di olio essenziale perchè ormai sono intossicati e appena annusano un'essenza subito hanno attacchi di asma oppure si riempiono di pustole o eczemi. Non consideriamo l'olio essenziale solo come un buon profumo, ricordiamo che anche inalato viene smaltito dal sudore, questo vuol dire che viene metabolizzato, entra nel flusso sanguigno e viene poi smaltito.  Sono ben poche le essenze che si possono usare ogni giorno (sempre facendo attenzione ai dosaggi) e la cannella non rientra tra queste.
Oggi voglio finire con un detto di Paracelso: "tutto è veleno, niente è veleno", conta la dose ed un uso sconsiderato delle essenze naturali può diventare tossico, mentre un uso oculato e al momento opportuno può avere del miracoloso.
Grazie dell'attenzione, a presto.
(Daniela De Gaetano)

 
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