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ZENZERO

Gli spifferi freddi ed il freddo-umido attentano al nostro sistema immunitario rendendoci più soggetti a tracheiti e bronchiti e meno protetti nei confronti dei virus, dal raffreddore all'influenza vera e propria. Sono ben pochi i soggetti che non perdono qualche giorno di scuola o lavoro tra dicembre e marzo a causa dei cosiddetti malanni di stagione. Altro problema che frequentemente si presenta sono quei dolorini...tanto fastidiosi.
Lo zenzero sia come alimento che come olio essenziale può avere una discreta importanza in questo periodo dell'anno.
Lo zenzero (Zingiber Officinalis) appartiene alla famiglia delle Zingiberaceae, così come la galanga, la curcuma ed il cardamomo, spezie orientali che grazie alla globalizzazione si stanno diffondendo anche qui da noi.
Attualmente viene largamente coltivato in tutte le zone tropicali e sub-tropicali, il maggior produttore è l'India,  ma si pensa che la zona di origine sia l'Asia Orientale. In alimentazione si usa normalmente il rizoma fresco, che alcuni conservano sotto aceto tagliato a fettine, ma si può anche utilizzare la polvere dopo essicatura, anche se bisogna fare attenzione alle dosi, in questo caso, per non incorrere in controindicazioni da sovradosaggio. Alle nostre latitudini fino a qualche decennio fa si conosceva solo la polvere di zenzero perchè il rizoma fresco qui non veniva commercializzato.
A seconda delle regioni di provenienza può essere definito bianco o nero, ma dipende esclusivamente dal fatto che sia stato o meno decorticato. In Cina la buccia non si toglie mentre in Giamaica sì. Lo zenzero nero ha una natura meno calda ed è leggermente più amaro di sapore. Nel complesso si può definire come un sapore dolce-piccante e tiepido se assunto fresco, calda invece la spezia essicata.
Lo zenzero è molto versatile nell'uso, come tutte le spezie, si può aggiungere nell'acqua di infusione del the, nei biscotti, durante la cottura dello spezzatino o l'arrosto, si può utilizzare per condire gli spaghetti con uno spicchio di aglio ed un velo di olio, si può fare un leggero decotto con qualche pezzetto di rizoma, un po' di miele ed ecco una ottima bevanda tonificante, leggermente piccante che scalda il cuore e migliora la circolazione. È uno degli ingredienti principali del gingerino, bevanda frizzante e stimolante l'appetito e la digestione. Nei paesi di origine si usa per produrre una specie di birra ed ha inoltre la proprietà di far cagliare il latte se fatti bollire insieme, può quindi sostituire il caglio.
I principi attivi sono essenzialmente l'olio essenziale, responsabile del sapore pungente, resine e dolci mucillaggini.
Da qui anche le sue benefiche proprietà, conosciute da millenni in paesi come India e Cina, dove lo zenzero viene utilizzato possiamo dire da sempre per curare nausee anche durante la gravidanza, difficoltà digestive dovute a carenza di succhi gastrici, problemi intestinali con fermentazioni anomale o dissenteria (è un ottimo antibatterico e questo è uno dei motivi per cui veniva abbondantemente utilizzato per conservare la carne). Essendo un sapore caldo e piccante migliora in modo naturale la circolazione (stimola il battito cardiaco) e scalda il corpo, quindi ottimo per prevenire le conseguenze dell'esposizione al freddo, soprattutto se accompagnato dal vento, per favorire la sudorazione in caso di febbricola e per aiutare i polmoni ad affrontare il periodo autunno-inverno.
Attualmente lo si ritrova come ingrediente in molte formulazioni contro i dolori, soprattutto articolari, gli studi sono ancora in corso e non sono definitivi i risultati, ma sembra comunque aumentare l'effetto dei medicamenti. Compresse di estratto secco vengono prodotte per stimolare appetito, digestione e per curare nausee di ogni tipo. Sicuramente aumenta notevolmente il flusso della bile (facciano attenzione quanti soffrono di calcoli alla cistifellea perchè lo zenzero potrebbe scatenare una colica) e la produzione di succhi gastrici (quindi attenzione in caso di presenza di ulcere peptiche o gastriti ipersecretive). Come ogni rimedio abbiamo anche delle possibili reazioni avverse (oltre alle controindicazioni e interazioni sconsigliate) che dipendono essenzialmente dalle sensibilità personali: ad esempio in qualcuno provoca mal di stomaco e gonfiori a livello intestinale (soprattutto se viene assunta la polvere che è molto più ricca in principi attivi), altri hanno reazioni pseudo allergiche con eruzioni cutanee. Migliora il battito cardiaco ma può mandare in eccitazione chi soffre di fibrillazioni, una certa attenzione va posta da chi soffre di ipertensione (in questo caso usare dosaggi normali di rizoma fresco invece della polvere). Rende più fluido e scorrevole il sangue, quindi deve porre attenzione chi utilizza normalmente anticoagulanti e chi è in terapia con cardioaspirina. Comunque chi assume farmaci per curare patologie croniche deve sempre informarsi delle interazioni con alimenti, bevande e integratori alimentari per evitare sia effetti paradosso che annullamento degli effetti, a seconda dei casi.
Secondo la dietetica e la farmacopea cinese la sua azione energetica è rivolta soprattutto al Metallo Yin, ma anche all'Acqua Yin ed alla Terra Yin. Pianta presente in quasi tutte le formulazioni del "Trattato delle Malattie da Freddo" perchè il suo sapore Piccante-Caldo e molto aromatico aiuta ad espellere il freddo ed ad asciugare l' umidità ed il catarro nel polmone (organo) e scalda la Milza (energeticamente), inoltre scalda il Rene quindi stimola la circolazione della Yuan Qi.

Dopo questa lunga premessa è ora di parlare dell'olio essenziale e delle sue proprietà, che sono le stesse dell'alimento, semplicemente l'olio essenziale è molto più potente e intenso.
L'olio essenziale si ottiene dalla distillazione in corrente di vapore del rizoma della pianta, estratto dalla terra dopo la fioritura, preventivamente decorticato ed essicato (per una settimana). La resa rispetto al peso della radice fresca è molto bassa, si aggira sullo 0,2 massimo 0,3%.
I paesi tropicali e sub-tropicali produttori di questa pianta tradizionalmente non utilizzano e non producono olii essenziali, la trasformazione avviene principalmente in  Europa e negli Stati Uniti d'America.
Grazie alla distillazione si ottiene un liquido limpido, che va dal giallo pallido al giallo bruno, con un aroma molto intenso, aromatico e piccante-speziato, mentre il suo sapore è piccante-dolce, la sua natura è essenzialmente Calda. Come tutte le essenze si altera facilmente alla luce, quindi la conservazione andrebbe fatta in contenitori di vetro scuro e lontano dalla luce (soprattutto solare).
I principi attivi maggiormente presenti sono beta-bisabolene, limonene, canfene, alfa-pinene, borneolo, mincene, zingiberolo, gingeroli. Prevalentemente idrocarburi sesquiterpenici ad azione moderata Yang, immunostimolanti e tonici generali, mentre il limonene è un monoterpene nettamente stimolante Yang, con attività cortison-like, antisettica, stimolante generale.  Ma troviamo anche sesquiterpeni con effetti sia stimolanti che rilassanti, antiinfiammatori, sedativi, attivatori del sistema circolatorio venoso, perfetto equilibrio Yin-Yang e persino delle aldeidi con netta azione calmante e rilassante con predominanza assoluta Yin.
Come sempre il prodotto naturale è una miniera di sorprese. Diventa difficile quindi catalogare una tale essenza che per la maggior parte degli autori è un parasimpaticolitico (quindi in grado di regolare il sistema nervoso parasimpatico con effetto ad esempio anti-acido e antiemetico a livello di sistema digerente, protettivo nei confronti del colon irritabile,  broncodilatatore, stimolante il battito cardiaco) Yang, mentre altri la dichiarano moderatamente Yin grazie al suo effetto afrodisiaco ed alle sue sfumature delicate.  
La loggia energetica è sicuramente il Metallo anche se non bisogna assolutamente dimenticare la grande azione sulla loggia Terra e tutto il Triplice Riscaldatore Medio. L'olio essenziale di zenzero tratta il freddo, lo muove verso l'esterno grazie alla sua natura calda ed al suo sapore dolce-piccante. Libera l'esterno dal vento freddo (abbondante uso nei massaggi durante l'inverno e l'autunno) ed elimina freddo-umido e tratta i bi ostruttivi e tutti i catarri freddi. Armonizza e stimola stomaco, milza e tutto il Triplice Medio. Migliora la circolazione del Qi perchè scalda i meridiani, ricordiamoci che il freddo blocca sempre e crea stasi.
La nota è di base speziata e calda, mentre il Chakra di riferimento è il 3°, lo stomaco, il plesso solare, la capacità di digerire la vita, accettare i nostri limiti e dare valore alle nostre qualità, la saggezza del "cuore".
A livello emotivo migliora la concentrazione e sveglia la mente e il nostro intelletto.
In base a quanto detto fino ad ora sulle proprietà di questa essenza sicuramente se ne consiglia l'uso in base ai principi della Medicina Tradizionale Cinese (che comunque preferisce l'uso della pianta fresca o essicata, la MTC non conosceva molto gli oli essenziali, siamo noi moderni che stiamo cercando di adattare le nuove conoscenze ai principi energetici tramandatici da millenni dai paesi orientali).
Per trattare il Qi Ni di Stomaco trattare con una goccia la zona Pc6-Pc7 e il Plesso Solare zona Cv12. Per il vuoto di Milza con feci molli, digestione lenta e laboriosa, gonfiore addominale postprandiale, astenia e facilità all'affaticamento occorre tonificare il Qi del Jiao Medio trattando Pc6, Cv12, St25-36-42, Sp3-6-9 , e la zona Bl20-Bl21. Per trattare il Metallo quando invaso dal freddo diluire in olio base 4-5 gocce di essenza e massaggiare i Meridiani di Polmone dal polso alla spalla e di Intestino Crasso dalla spalla al polso. Stessa cosa per trattare zone doloranti affette da Bi Ostruttivo, massaggiare tutta la zona interessata e trattare i punti Ashi con una goccia pura (dopo aver testato la sensibilità personale al prodotto, la pelle può essere molto delicata! Soprattutto dove ci sono stasi e ostruzioni e quindi infiammazioni occorre fare molta attenzione ai prodotti che si utilizzano). Tosse e catarro freddo da vento-freddo possono trarre giovamento dal trattamento di Lu1-7-9, Bl12-13, St40 e Cv17.
Gli utilizzi in aromaterapia sono innumerevoli e vanno dal trattamento della nausea (è un antiemetico eccezionale), anche gravidica, indigestione da "freddo" e mal di testa da cattiva digestione, problemi intestinali di vario tipo, tracheiti, bronchiti e catarri freddi, mancanza di desiderio sessuale, cali di memoria ecc, ecc. In questi casi consigliato l'uso a gocce trattando i punti di agopuntura più adatti al caso, se non si conoscono i punti giusti trattare con alcune gocce di essenza la piega interna del polso. Per adulti, che non soffrano di ulcere gastriche, due gocce di essenza su uno zuccherino o miscelato ad un cucchiano di miele, mai dopo le cinque del pomeriggio e mai più di due volte al giorno.
L'uso dello zenzero la sera è previsto solo in caso di infreddatura, da combattere aumentando la sudorazione notturna, in questo caso 4-5 gocce sciolte nel miele e poi usare il composto per zuccherare la tisana tiepida.
Altra ricetta per cacciare il freddo, in una di quelle sere piene di brividi e di sensazioni di ossa rotte, è il pediluvio caldo con alcune gocce di zenzero, chiodi di garofano, cannella, il tutto sciolto in un cucchiaio di bicarbonato ed in seguito buttato nell'acqua calda. È probabile la notte quasi insonne ma la sudata è garantita. La ricetta è tassativamente vietata per quanti soffrono di ipertensione.
Per uso prettamente esterno, opportunamente diluito in olio base, per trattare alopecia, dolorini reumatici o artritici in qualsiasi parte del corpo, trattamento di ematomi e lividi, massaggiato sul petto per lenire il dolore  allo sterno, sempre più diffuso a causa dello stress che crea facilmente una stasi in quella zona.
Essendo un prodotto parasimpaticolitico non andrebbe mai usato dopo le ore 17 per evitare che influisca negativamente sul riposo ed il sonno. Naturalmente dipende dai casi, alcuni fortunati possono bere un buon caffè alle dieci di sera senza risentirne minimamente...altri meglio facciano attenzione a tutto se non vogliono passare la notte a contare le pecore.
Un ultimo uso consigliato è prettamente alimentare: una goccia nella maionese, poche gocce nell'impasto dei biscotti o della torta margherita, preparazione di liquori e bevande digestive o stimolanti l'appetito, liberiamo la fantasia e usiamo i prodotti che abbiamo in casa, gli oli essenziali sono versatili al massimo.
(Daniela De Gaetano)

 
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