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Eucalipto

LA MEDICINA NATURALE > Gli Olii Essenziali
EUCALIPTO

Questa volta indaghiamo un olio essenziale che risulta utile soprattutto nella stagione invernale ma anche in ogni caso in cui il corpo è stato attaccato da patogeni esterni.
La pianta da cui si estrae appartiene al genere Eucalyptus ed alla famiglia delle Mirtacee che comprende anche la Melaleuca (Tea Tree), il Mirto, l'Eugenia (chiodi di garofano), il Leptospermum (manuka, famoso il suo miele). Gli eucalipti conosciuti sono circa 600 specie diverse e sono piante sempreverdi, di dimensioni spesso imponenti, alcuni esemplari possono raggiungere i 100 metri di altezza. Dovrebbero essere originari dell'Oceania ma attualmente si trovano anche in Italia (dalla Liguria in giù comprese le Isole) dove raggiungono i 25 e anche i 50 metri di altezza e formano boschi spettacolari. Caratteristiche le sue foglie che quando non sono ancora mature per la raccolta hanno un colore bluastro violaceo con riflessi argentati oppure verde petrolio. I suoi fiori, i cui petali nascondono il resto del fiore, probabilmente hanno dato nome al genere che tradotto letteralmente significa "nascondere bene".  
Dell'eucalipto si usano le foglie (di alcune specie) in fitoterapia e per produrre l'olio essenziale, il legname come combustibile oppure in falegnameria ma anche per produrre carta. In Italia durante il ventennio fascista gli eucalipti furono impiantati soprattutto nell'Agro Pontino al fine di creare barriere antivento e nel tentativo (riuscito) di bonificare le zone paludose. Le specie presenti in Italia sono soprattuto: il Camaldulensis o Eucalyptus Rostrata o Eucalipto Rosso (è il colore del suo legname), può raggiungere altezze fino ai 50 metri se trova le condizioni giuste, il suo legname può essere molto prezioso se raccolto e stagionato nel modo giusto, di certo questa pianta piace tantissimo alle api ed il suo potenziale mellifero è molto elevato; altra specie presente è l'Eucalipto Citrato, che raggiunge dimensioni di arbusto, le sue foglie si utilizzano per produrre liquori, hanno effetti balsamici e da esse si ricava un olio essenziale (poco conosciuto) usato in profumeria e come antiinfiammatorio per uso esterno (diluito adeguatamente) in caso di dolori artritici, infiammazioni della pelle, dolore al nervo sciatico, contratture muscolari; la specie Eucaliptus Globulus, la più usata in terapia, è poco presente sul nostro territorio e raggiunge al massimo i 25 metri di altezza, da essa si ricava l'olio essenziale definito semplicemente di eucalipto, non viene considerata una pianta importante nella produzione del miele in quanto fiorisce molto presto, alla fine dell'inverno o all'inizio della primavera; l'Eucaliptus Radiata, altra specie molto usata in terapia e sicuramente la più consigliata, a mia conoscenza non è coltivata in Italia in modo importante.  

Il miele monoflorale di eucaliptus ha scarsa umidità, colore ambrato scuro a volte grigiastro, che cristallizza molto in fretta, dal profumo non troppo invitante e dal sapore di caramella mou-liquirizia non troppo dolce (contiene poco saccarosio e molto fruttosio e glucosio) e scarsamente acido, molto intenso e infatti non amato da tutti. Le proprietà di questo miele monoflorale sono le stesse delle foglie di eucalipto (e del miele in generale): antibatterico per le vie respiratorie, balsamico,  anti-tussivo e coadiuvante per il raffreddore.
In fitoterapia l'eucalipto non è molto utilizzato alle nostre latitudini, se non localmente dove è presente sul territorio. Comunque bisogna porre un minimo di attenzione perchè questo rimedio non è privo di controindicazioni, anzi. Le foglie si utilizzano per provocare la sudorazione in caso di attacchi virali e febbricole (un suo nome è Albero della Febbre); agisce bene come antibatterico e anticatarrale, soprattutto a livello del polmone, ma anche in caso di raffreddore; ottimo per lenire qualsiasi problema a carico dei bronchi; in caso di problemi fermentativi a livello di stomaco o intestino, soprattutto se legati a presenza di catarri e muco; nelle infezioni batteriche a carico delle vie urinarie.
In fitoterapia energetica  segnalo che il suo sapore è da un lato piccante e caldo e dall'altro amaro e fresco, le sue logge sono la Terra Yang e Yin ed il Metallo Yang e Yin, viene utilizzato come antisettico, per migliorare la respirazione soprattutto in caso di problemi cronici e come ipoglicemizzante e coadiuvante nei trattamenti del diabete. Un altro utilizzo è nel trattamento di problemi causati da infezioni batteriche a livello delle vie urinarie e dell'intestino.
Ma parliamo delle sue controindicazioni. Assolute: presenza di gastrite o iperacidità, infiammazione della colecisti, epatopatie, bambini sotto i tre anni. Cautela va invece posta in presenza di infiammazioni acute renali o del tratto urogenitale e anche in caso di enteriti. Per quanto riguarda le interazioni segnalo che può aumentare l'effetto degli alcaloidi pirrolizidinici, il che in parole povere vuol dire che se abbiamo l'abitudine di mettere qualche fiore di borragine nell'insalata, oppure di utilizzare la tisana di farfara per curare la bronchite (entrambe pratiche ormai ampiamente sconsigliate), per qualche giorno è meglio non associare l'eucalipto in nessuna forma per non aumentare la tossicità epatica. Inoltre aumenta l'effetto dell'anfetamina e di alcuni barbiturici. Tali interazioni sono probabilmente legate al fatto che l'eucalipto aumenta ed accellera l'attività degli enzimi epatici.
Non bisogna mai dimenticare che naturale e innocuo non sono sinonimi, bisogna essere sempre ben informati per utilizzare al meglio le armi che Madre Natura ci offre.
L'olio essenziale si estrae per distillazione in corrente di vapore, qui vengono trattati l'Eucaliptus Globulus e l'Eucaliptus Radiata (o Officinale) che sono i più utilizzati ed i più studiati in aromaterapia. Si utilizzano le foglie (appena iniziano ad appassire) ed i rametti giovani apicali, la resa si aggira intorno 1,5% e può arrivare al 3% e la lavorazione va effettuata lentamente, quindi occorre molto tempo per produrre un buon olio essenziale di eucalipto.
I principi attivi contenuti nell'olio essenziale estratto da queste specie di eucalipto sono: prevalentemente ossidi terpenici (1,8 cineolo) ed i monoterpeni (globulus, più potere antibatterico) e monoterpenoli alifatici (radiata, stimola maggiormente il sistema immunitario), oltre naturalmente ad una caterva di altri principi attivi presenti in percentuale minore o in tracce.
La composizione particolare rende l'olio essenziale di Eucalipto Radiata meno aggressivo per la pelle e potenzialmente meno tossico in assoluto, sicuramente molto più adatto ai bambini ed alle persone fragili. L'olio estratto dalla varietà Globulus è invece più attivante e stimolante in generale e molto più aggressivo e riscaldante sulla pelle. Se si ha la possibilità di scegliere molto meglio la varietà radiata, soprattutto se si utilizza con una certa regolarità.
L'eucaliptolo o 1,8 cineolo è un principio tonico e leggermente stimolante, con lieve valenza Yang. Da questo è facile dedurre come questo olio sia uno stimolante del sistema nervoso simpatico, viene considerato un simpaticotonico leggero Yang, ma il suo profumo molto fresco e balsamico lo rende rinfrescante in certi contesti, soprattutto emotivi, e quindi lo possiamo considerare una essenza equilibrata Yin e Yang, inizialmente leggermente Yang che tende a divenire Yin (scaldante-rinfrescante). La sua loggia di appartenenza è sicuramente e nettamente il Metallo, quindi Polmone e Intestino Crasso, ed il suo Chakra è il Quinto, ancora una conferma della sua utilità nella sfera respiratoria.
La sua nota è di testa, mi pare di ricordare che sia l'olio più volatile in assoluto, il suo intenso e fresco profumo ci inebria per poi svanire in un attimo. Il suo sapore è speziato e la sua natura (come già detto) è scaldante-rinfrescante.
La sua attività a livello emozionale varia a seconda delle esigenze di chi la utilizza: calma i "bollenti" spiriti ma infonde anche coraggio, sblocca laddove c'è una stasi restituendo la voglia di fare. Allevia la tristezza e la chiusura legata all'anima vegetativa del polmone. Il Quinto Chakra è la nostra porta aperta sul mondo nella vita quotidiana, l'apertura verso il prossimo e la capacità di conunicazione. Questa essenza avrà una grande utilità in quanti hanno dei blocchi emotivi a questo livello.

Per quanto riguarda la Medicina Energetica useremo questo olio essenziale ogni qual volta c'è stato un attacco dall'esterno al nostro sistema immunitario. Libera soprattutto l'esterno (la Wei Qi) dal vento-freddo, quindi può avere una grande utilità in inverno ma anche in estate per tentare di lenire i danni da aria condizionata. I sintomi sono mal di testa (in seguito a vento-freddo), dolori diffusi in tutto il corpo o migranti, assenza di sudorazione. In questo caso trattare il punti vento Bl 12, Gb20 e Gv 16, Li 4 punto comando di testa e stimolante il sistema immunitario e St36 per nutrire e sostenere il Qi, Bl 13 per trattare il Polmone organo, Cv 22 e St 9 per la gola. Se si ha la fortuna di avere un po' di tempo a disposizione utile il trattamento con massaggio (Tuifa) del meridiano del Polmone, l'Intestino Crasso e Vaso Governatore e prima branca del Meridiano di Vescica Urinaria, insistendo  sui punti Shu di Polmone, Fegato e Diaframma.
La diluizione utilizzata è al 10% sia per il trattamento dei singoli punti che per il massaggio su zone più ampie del corpo, non si consiglia l'utilizzo dell'eucalipto puro mai.  
Qualora i patogeni fossero già penetrati possiamo utilizzare l'eucalipto in caso di presenza di catarro umidità (sottile e chiaro) e per drenare l'umidità. Utile in questo caso il massaggio sul petto dal centro verso l'esterno seguendo le costole e il Vaso Concezione da Cv 22 verso il basso fino all'ombelico ed i punti Shu della schiena oppure tutta la prima branca del Meridiano di Vescica Urinaria da Bl 11 a Bl 20 (Milza).
Gli utilizzi classici in aromaterapia prevedono soprattutto la diffusione ambientale, rende balsamici gli ambienti di casa ed è un buon antibatterico. Come antivirale non è granchè quindi non conviene utilizzarlo come tentativo di prevenzione da virus influenzali o parainfluenzali, mentre lavora molto bene se i virus ci hanno già attaccato perchè ne cura le conseguenze.
Altro utilizzo molto diffuso sono le inalazioni, classico pentolone di acqua bollente con qualche goccia di essenza, respirare i vapori che si sprigionano, proteggendo accuratamente gli occhi.
Utilizzare l'eucaliptus (preferibilmente eucliptus radiata) ogni qualvolta ci si ritrovi in presenza di muco diffuso, catarro, tosse, sinusiti, difficoltà respiratorie, otiti (trattare zona Te 17 verso il basso), ma anche vaginiti o cistiti con interessamento batterico (trattare zona bassa della prima branca Meridiano Vescica Urinaria e soprattutto zona dei forami sacrali), e non dimenticare di utilizzarlo ogni volta che si è stati esposti al vento, soprattutto se i pori erano aperti a causa della sudorazione (classica situazione che si presenta in chi pratica dello sport in primavera, ad esempio le prime uscite in bicicletta).
Questo olio essenziale non viene considerato ad uso alimentare, se ne sconsiglia vivamente l'utilizzo per via generale, soprattutto dell'eucaliptus globulus. Per quanto riguarda invece l'eucaliptus radiata, l'uso alimentare è possibile ma poco consigliato. E ricordo quanto detto all'inizio: l'utilizzo sui bimbi sotto i tre anni è una controindicazione assoluta.
(Daniela Di Gaetano)

 
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